Cioccolata al cardamomo in tazza…

…quando Roma imbianca 

La facile disponibilità con cui si accoglie la notizia di un evento meteorologico facendone subito questione di argomento, mi lascia sempre un po’ indifferente: così in questi giorni, mentre meteo e telegiornali minacciavano stati di allerta in tutta Italia, io sono rimasta in silenzio, preferendo un mutismo scaramantico e ritroso anche quando se n’è fatto un gran vociare a lavoro, a telefono, in metro, sulla rete e ovunque fosse possibile parlarne, pur di avere qualcosa da dire.

Mi sono ritrovata spesso alla finestra a interrogare il cielo con uno stato d’animo confuso tra la perplessità scettica propria dei romani, poco abituati al ‘fenomeno’ della neve, e la speranza nostalgica, di un abruzzese ‘fuori sede’, che arrivasse.

Quando l’altra mattina è arrivata, ho recuperato in un attimo la piacevole sensazione dell’infanzia del vivere la tranquillità domestica con quella serenità che oggi, purtroppo non sappiamo più concederci in un totale abbandono agli eventi; a questo piacere istintivo e più intimo, ne è seguito un altro nuovo e speciale allo stesso tempo, che mi ha fatto venir voglia di parlarne un po’: Roma ‘in bianco’!

Ho scoperto che la particolarità della neve a Roma non risiede tanto nell’eccezionalità dell’evento, quanto nella insolita condizione di silenzio e spopolamento che la neve offre in dono alla città.

Così girando per le vie del centro, Roma appariva non solo bella da un punto di vista scenografico come a tante altre città dagli inverni ‘bianchi’ accade di essere; ma dotata della rara sacralità di tutti quei monumenti che richiedono un silenzio rispettoso.



In tal senso è come se la neve avesse riconsegnato, per la durata di una giornata, le chiavi della città ai romani, che impacciati e sprovvisti del giusto equipaggiamento non hanno rinunciato a uscire per immortalare la città deserta e silenziosa, nell’isolita veste di ‘turisti per caso’.

Quando stanchi ed esausti siamo rientrati a casa una calda cioccolata in tazza, aromatizzata al cardamomo e cannella, è stato il piacevole ristoro di un’insolita giornata romana.

La ricetta (dose per 4)

Ingredienti : 800 gr. latte; 100 gr cioccolato fondente; 50 gr zucchero a velo; 20 gr fecola di patate; ½ bastoncino di cannella, due/tre capsule di cardamomo;

Procedimento: sminuzzare il cioccolato e versarlo in una casseruola con tutti gli altri ingredienti; portare su fuoco dolce il tutto mescolando aspettando il bollore; quando la cioccolata avrà raggiunto la giusta densità, è pronta per essere servita. A questa ricetta ‘base’ della cioccolata in tazza, tratta da uno Speciale sul cioccolato de “La cucina italiana” ho aggiunto il tocco aromatico della cannella e del cardamomo che hanno dato alla cioccolata un aroma molto seducente al palato!

Per chi volesse copiare la mia ispirazione: ho aggiunto le spezie insieme a tutti gli altri ingredienti, incidendo con un coltello le capsule di cardamomo perché rilasciassero più facilmente l’aroma fresco. Filtrare il tutto se si vuole essere sicuri di non incontrare i resti ‘legnosi’ delle spezie… io, salto questo passaggio: dopo aver bevuto la cioccolata, mi piace trattenere, sotto i denti, i pezzetti di cardamomo, che se masticati hanno il pregio di rinfrescare il palato!

 

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18 thoughts on “Cioccolata al cardamomo in tazza…

  • Faccio il tifo per questo tuo blog: fantastico. Coniuga buona cucina all’estetica raffinata e a una narrazione di grande finezza letteraria. Sì, proprio letteraria… Il contrario, insomma, di tutta questa mole insopportabile di chef televisivi, eccessi e ridondanze gastronomiche, Corsi e gare… La cucina è espressione golosa di creatività ma è una forma d’arte il saperla presentare e raccontare, unendo tradizione a sperimentazione.
    Quando poi si sa anche aprire alla quotidianità e alla cronaca, affiancando alla ricetta una storia vissuta, raccontando con il dono della sintesi ma allo stesso tempo della profondità, beh, allora è proprio un piacere leggerti. Mentre, di là, si mescolando sughetti profumati, cioccolate calde oppure spalmando burro su un semplice panino… Barbara Martusciello

  • Barbara
    Eccolo il bello di avere un critico d’arte per amico: già ho scritto ‘altrove’ che le tue parole fanno un bell’effetto sulla pelle! 😉

    Antonella
    bella la tua ‘variazione’! 🙂

  • Giuliana
    …e si la cioccolata è stata una piacevole scoperta, visto che non mmi ero mai cimentata, quanto Roma vestita di bianco 🙂

    Lucia
    In effetti qui stiamo soffrendo molto il freddo… mi chiedo come possa essere in quelle città in cui il freddo è condizione abituale dell’inverno… Parigi poi deve essere un spettacolo!

  • Marco
    …ma allora ti è piaciuta?

    Lucia
    Hai ragione anch’io amo il caldo, ma sai cosa sto cominciando ad apprezzare di questo freddo?Ho la sensazione (o l’illusione?)di bruciare tutto quello che mi concedo nel piatto …ma proprio a voler trovare pregi nelle avversità

  • E’ vero che non amo la neve in città, crea un sacco di disagi. Ma quant’è bella Roma tutta imbiancata, il suo fascino sembra triplicato. E dopo una fredda giornata, la tua cioccolata speziatissima è una coccola meravigliosa per recuperare le energie. Adoro cannella e cardamomo. Piacere di conoscerti, a presto

  • Federica
    Grazie anche per me è un piacere conoscerti, in effetti Roma in bianco è veramente ‘speciale’ 🙂

    Elisa
    Grazie, ricordo che anche tu ami particolarmente il cardamomo 😉

  • Francy
    No non sei ritardo, mi fa così piacere tu sia passata di qua 😀 Le foto sono ancora il mio cruccio credo sia merito della macchinetta, il mio occhio è ancora molto ingenuo e inconsapevole ma non desisto 😉

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