Crostata di mele e marmellata di arance amare

Crostata di mele e marmellata di arance amare

Mia nonna Ida aveva già l’indice infarinato mentre raccomandava a mia madre la marmellata di arance amare, per la sua crostata di mele. Marmellata di arance amare e nessuna sostituzione a sua insaputa.

Io quel giorno ero lì: in ginocchio sulla sedia, i gomiti sul tavolo ad aspettare di vedere cosa avrebbe riempito il cratere di farina sulla spianatoia. E quel giorno fortunatamente ero proprio lì: in una di quelle rare occasioni in cui la cucina più affollata di Via Michelangelo Castagna, era tutta nostra. Mia nonna, mia madre e io: tre generazioni nel momento importante del passaggio di un ‘testimone’ di tutto riguardo, la crostata di mele e arance amare ovviamente!

Così l’altro giorno quando mia madre mi ha chiesto cosa avrei desiderato, in occasione di un fine settimana da passare tutti insieme in campagna, io senza neanche pensarci le ho chiesto di preparare la ‘nostra’ crostata di mele, quella mia, sua e di nonna Ida… quella con le arance amare. Sia chiaro!

E oggi so con più certezza che il segreto non è solo nella presenza della marmellata di arance amare, in abbinamento virtuoso con la dolcezza delle mele. Il segreto è anche nelle mele stesse: possibilmente le renette che non devono disfarsi in cottura ma anzi restare intere, compatte, un concentrato di dolcezza disidratata insomma. L’altro segreto è nella frolla, così generosa di uova da dare all’impasto una morbidezza asciutta, riducendo la naturale umidità del burro. Un altro segreto ancora: il lievito, una presenza ‘antica’ che persiste soprattutto nelle ‘frolle’ di un tempo che non desideravano essere ‘autentiche’, ma rispondere semplicemente ai gusti di famiglia.

Così è andata che di una crostata troppo grande per entrare nella mia inquadratura preferita e troppo buona per resistere ai tagli irregolari di un coltello, ingordo di nuove porzioni, io mi sia ritrovata a ‘salvare’ il tempo di uno scatto (uno solo!) due timide fettine sulla pila dei piattini ancora da riempire. Nell’attesa di replicare la crostata di famiglia, ecco un modesto ‘assaggio’ e la ricetta.

Crostata di mele e marmellata di arance amare

Ricetta della crostata di mele e arance amare di Nonna Ida

Ingredienti (per una crostata di 30 cm di diametro): 100 gr di burro a temperatura ambiente; 150 gr di zucchero semolato; 2 uova intere + 1 tuorlo; scorza grattugiata di 1 limone non trattato (o arancia); 320 -350 gr di farina 00 a seconda della grandezza delle uova; 200 gr di marmellata di arance amare; 3 mele renette.

Procedimento:  in una ciotola capiente montare il burro con lo zucchero, aggiungere la scorza di limone e le uova (una alla volta); quindi versare nell’impasto la farina poco alla volta, fino a raggiungere la consistenza ideale: non appena il composto comincerà a staccarsi dai bordi della ciotola. A questo punto far riposare la pasta frolla in frigo, avvolta nella pellicola per 1h almeno.

Successivamente in una teglia dai bordi bassi rivestita di carta da forno, stende 2/3 dell’impasto e disporre a raggiera le mele, precedentemente tagliate a fettine sottili, ricoprendo tutta la superficie della frolla. A questo punto distribuire la marmellata sulle mele, aiutandosi con i rebbi di una forchetta. Con il restante impasto formare delle strisce con le quali si procederà a ‘disegnare’ il reticolato caratteristico della crostata. Infornare a 175 °C in forno statico preriscaldato. 

 

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12 thoughts on “Crostata di mele e marmellata di arance amare

  • Amo le ricette che profumano di casa e di ricordi… ci sono cose che sento che mi sono mancate.. una di questa è sicuramente la presenza di un nonno o di una nonna… ci sono affetti insostituibili…
    Anche per me renette tutta la vita in torte e crostate… favolosa la tua e le foto sono meravigliose… :*

  • Con la nonna che sapeva fare i dolci non ho passato mai tanto tempo, non sono stata nella sua cucina, non l’ho osservata mentre era all’opera… ricordo solo la gioia di mangiare i suoi struffoli a Natale, ma quanto mi sarebbe piaciuto essere come te quella bambina che assorbiva sapori, gesti, ricette, segreti… e poi se li portava dentro le tasche del tempo…
    Aspetto una domenica (vicina), una campagna, il verde, la natura che si sveglia, due coppie serene che mangiano tutto e magari chiudono il pasto con questa crostata… che dici, si potrà fare? 😉
    ps: vedi che le foto con inquadrature diverse, anche allargate, che mostrano cosa c’è intorno, sono belle?!

  • Simona
    Simona cara, questa torta allora ti aspetta non ho mica dimenticato il proposito di incontrarci e cucinare a più mani, ad esempio da come leggo tra i commenti più giù c’è Francesca già pronta!;-) Grazie sempre carinissima!

    Arianna
    Ultimamente ‘mangio ricordi’ e ‘ricordo sapori’ 😉

    Francesca
    Cara Frà, questa torta allora sarà tutta per te e avrò il privilegio di eseguirla per la prima volta visto che quella immortalata nelle foto è stata opera di mia mamma; ma so che tu farai volentieri da cavia 😉 quanto alle foto…visto?senza alcuna premeditazione o organizzazione la ‘foto si è praticamente scattata da sola’ e ha funzionato!

    Antonella
    A te!;-)

  • Io non ho dolci di famiglia, non ho avuto la fortuna di vedere le nonne cucinare, ma la mia mamma si, tanto. Però non faceva dolci! ……quindi, potrei adottare la tua crostata che mi ispira parecchio!!??
    Ciao

  • Questa crostata ha un aspetto meraviglioso…rustica come piace a me e dal sapore “contrastante”…. Ahhh come ne vorrei una fetta adesso! Un abbraccio cara

  • Francesca
    …chissà perché non avevo dubbi 😉

    Chiara
    se non hai mai assaggiato la marmellata di arance amare, devi assolutamente e poi altrettanto assolutamente devi provare la crostata di nonna Ida!:-)

    Franci e Vale
    ma certo che puoi! per me, e di sicuro anche per Ida, sarebbe una bella soddisfazione cara!Un bacio!

    Chiara
    cara ‘sorella’ di palato e certo che ti piacerebbe, ormai lo sappiamo no?che ci hanno svezzate con le stesse pappe 😀

  • Dolcissima la storia di questa torta, un bel viaggio in famiglia insomma. La pasta frolla mi piace talmente tanto CRUDA che ne faccio sempre un po’ di più del previsto, tanto per essere sicura di poterne rubare un po’… 😉 Un abbraccio e…evviva le crostate!

  • Donatella
    Pensa Donatella che questa è l’unica frolla che io non ho avuto ancora modo di rifare!!!ma veramente ne assaggi pezzetti di cruda?allora appena la farò, proverò anch’io ad assaggiarne qualche pezzetto!:-)

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