Gazpacho di cucuzza

Gazpacho di cucuzza

Nel momento in cui ho deciso di togliermi una curiosità di troppo, ho preparato un gazpacho.

Più facile farlo che ordinarlo da qualche parte, ho pensato. Certo avrei potuto aspettare di andare in Spagna, ma la scarsa disinvoltura del ritrovarmi in viaggio mi ha fatto optare per un frullatore. E così ho frullato un gazpacho!

In un modo ‘facile’ e più adatto alle mie disposizioni del momento, mi sono tolta la soddisfazione di assaggiare la zuppa ‘particolare’ a base di aceto, pane e verdure a scelta. E se non sono mai riuscita a immaginare fino in fondo il sapore di un gazpacho, sicuramente è tutta colpa dell’aceto: senza aceto, infatti, l’immaginazione può intuire più facilmente gli accordi di una confortevole ‘vellutata’, ma se c’è l’aceto le cose cambiano. L’aceto sottolinea nuovi contrasti e disattende le aspettative di un palato più tradizionale come il mio. Ed è, tutto sommato, proprio questa ‘particolarità’ di sapore che fa del gazpacho una ricetta per tutte le occasioni: aperitivo?antipasto?pranzo?cena?Un gazpacho va bene sempre!

Gazpacho di cucuzza

Così mentre la mia ‘vellutata’ acidulata, disegnava volute sulle pareti del frullatore, io m’interrogavo su come offrirla ai miei ospiti, finché l’assaggio ha determinato la soluzione dei bicchierini monoporzione, per rendere più ‘democratico’ il piacere di gustare il gazpacho come meglio si crede: come una zuppa, una bevanda, una salsa o tapas. Ecco io ho scelto quest’ultima forma tanto per familiarizzare un po’ di più con la Spagna semmai dovessi partire, chissà… prima o poi…forse… magari… mai dire mai!

Il sapore si è rivelato fresco e insolito in modo accattivante: forse la presenza del cetriolo, forse quello della menta, forse quello della cucuzza tanto cara ai siciliani, insomma tutto ha contribuito a creare quel sapore buono che a me piace tanto e che sa irresistibilmente di… Mediterraneo.

Ricetta del Gazpacho di cucuzza tratta da “La cucina siciliana” di M.T. Di Marco e M.C. Ferré

Gazpacho di cucuzza

Ingredienti (per quattro): 500gr di cucuzza lunga; ½ cetriolo; ½ cipolla grande; ½ spicchio d’aglio; 2 rametti di menta fresca; 7 cucchiai di aceto (io quello di vino bianco); mezzo bicchiere di olio evo; 2 bicchieri d’acqua (io ho utilizzato quella di cottura delle cucuzze); 2 fette di pane del giorno prima; 5 prese di sale.

Procedimento: lavare e sbucciare la cucuzza lunga, tagliarla a rondelle e bollirla per 2-3’. Scolarla, conservando l’acqua di cottura, e metterla in un recipiente a chiusura ermetica con la cipolla tagliata a pezzi, l’aglio, le foglie di mente, la mollica del pane, l’aceto, il pane e il sale. Lasciar marinare in frigo per un’ora. Quindi frullare tutto nel mixer con l’acqua e l’olio. Conservare in frigo e servire ben freddo.

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19 thoughts on “Gazpacho di cucuzza

  • Ci sono verdure che sono simpatiche solo a vederle… sì, simpatiche, proprio come le persone… le vedi e alcune ti ispirano un sorriso immediato, perchè sono buffe, ironiche e così belle nella loro particolarità! Le cucuzze rientrano perfettamente in questa categoria, a istinto le avrei tagliate a pezzetti e rosolate in padella con le erbe come contorno, ma frullarle è decisamente un’idea migliore, più “nuova” e in linea con la stagione che mi porta a fare tanti bicchieroni colorati (Teo li chiama bibitoni, ehehe) di ogni tipo… resta solo da trovarle, ‘ste cucuzze, se no è la scusa buona per tornare a fare la spesa insieme… 😉

  • Ma bello questo gazpacho verde!Io le cucuzze non le ho mai assaggiate e non so se si trovano dalle mie parti, ma farò un tentativo. Mi piace l’idea del bicchierino, perfetto per un antipasto o un buffet in piedi. un abbraccio, Chiara

  • Mi associo a Francesca…resta solo da trovarle ‘ste cucuzze! E se in qualche mercato della grande Roma sarà forse possibile, qui nella mia piccola provincia di Siena sarà ben difficile…e se uso le zucchine?
    Bellissime foto, m’hai fatto venì ‘na voglia…

  • Ma che meraviglia 🙂 noi per i gazpachi (si può rendere al plurale…?) andiamo davvero pazze, è proprio quel forte sapore di aceto che ci piace e ce lo fa adorare. Abbinare erbe aromatiche e verdure diverse è sempre una scoperta e una piacevole novità rispetto al classico di pomodoro. Bellissima l’idea di servirla in bicchierini monoporzione, figurati che una volta il nostro l’abbiamo servito in un calice di vino 😉 bacio

  • Qui mi tocca unirmi al coro e dichiarare tutta la mia simpatia per la cucuzza 🙂
    Peccato che qui al nord sia davvero una tragedia in questo senso e non saprei minimamente dove pescarla!
    In ogni caso la ricetta me la segno e spero di riuscire ad assaggiarla prima o poi.
    Un abbraccio

  • Barbara
    Ciao Babs, mi piace quando mi chiami ‘gamberetta’ 😀

    Francesca
    Ciao Frà, qui al mercato coperto di Piazza Bologna si trovano facilmente anche un po’ in tutti i banchi, certo ovviamente le mie vengono da Ester figuriamoci se se le faceva scappare!Io direi che la ‘scusa’ per una spesa insieme l’abbiamo trovata 😉 spero a questo punto di riuscire a fermarmi un attimo devo solo resistere qualche altro giorno e poi ci scateniamo!;-)

    Chiara
    In effetti il bicchierino era simpatico: avevo preparato tante verdurine crude per l’affondo ma devo dire che anche le chips ci stavano bene bene 🙂

    Claudia
    Sai qual è la particolarità di sapore delle cucuzze? sono a metà tra la consistenza delle zucchine e la freschezza del cetriolo. Cmq secondo me se provi con le zucchine novelle il risultato sarà simile lo stesso, poi mi raccomando tienimi informata sull’esperimento!;-)

    Mimma e Marta
    Un calice di vino!!!Siete geniali!!:-)

    Manuela
    E si la cucuzza è proprio simpatica!Se a luglio se ne trovano ancora mi piacerebbe, in occasione della tua venuta, riempire la tua valigia così da farti tornare a casa, col ricordo della capitale, piena di questi souvenir!:-) Un bacio grande

  • Si, scateniamoci! Arrivata in questo periodo dell’anno ne ho voglia più che mai…
    Rido per l’immagine di Manuela che apre la valigia al ritorno e si ritrova con le cucuzze tra i vestiti! Che fico! 😀

  • Il gazpacho e’ l’unica cosa che mi permette di sopravvivere a una dieta. Preparo litri e litri di gazpacho (senza olio e senza pane) e li uso come spezzafame, quindi apprezzo tute le variazioni sul tema!

  • Ecco, sono tornata…quando dico che m’hai fatto venì voglia, lo sai, non è tanto per dire! Ho appena pranzato con un ottimo gazpacho di zucchine e cetrioli! Visto che hai detto che il sapore della cucuzza era metà tra zucchina e cetriolo, ho usato pari quantità di entrambi, per dare più risalto al secondo. E ho fatto una versione un po’ più leggera e fresca, il pane non l’ho messo e la zucchina non l’ho cotta…D-E-L-I-Z-I-O-S-O. Diventerà uno dei miei classici estivi, credo più del classico gazpacho al pomodoro! Grazie come sempre per le tue belle ispirazioni 🙂

  • Donatella
    Si dai Donatella: mediterraneo è l’imperativo!!!E se poi strada facendo passi da queste parti, ci penso io a farti trovare questo profumatissimo gazpacho!Promesso!

    Claudia
    Ma che soddisfazioni che mi dai ragazza mia!Sono felicissima!Felicissima!:-)Un bacio a te!

  • Victoria
    Cara Victoria, il sapore è molto estivo proverò a spiegarti meglio se riesco: quando l’ho assaggiato la prima volta per me è stato più spontaneo accompagnarlo con degli stuzzichini esattamente come si farebbe con una salsetta… credo si sia trattato di una naturale diffidenza soprattutto nei confronti dell’aceto; credo infatti si tratti di un sapore a cui il palato va abituato per la sua particolare combinazione di contrasti, ecco perchè è così facile per chi già lo conosce divorarlo a cucchiaiate come si farebbe con una zuppa, insomma tutta questione anche di abitudine 🙂 Dai prova e fammi sapere che ti sembra 😉

  • E’ la prima volta che leggo la ricetta del gazpacho, ne ho sentito parlare
    talvolta, ma non avevo idea di quali fossero gli ingredienti necessari per
    realizzarlo. Naturalmente mi hai fatto venire voglia di provarlo, se, anch’io
    riesco a trovare le cucuzze, ma non posso fare a meno questa volta di sottolineare le foto stupende che con l’occasione ci hai regalato.
    Baci ai Gamberi!

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