Io, la zucca e la catalogna… in pausa pranzo

IMG_9227IMG_9235Io, la zucca e la catalogna siamo diventate inseparabili da quando una quotidianità priva d’importanza ci ha allineate, una dopo l’altra tutte nella stessa casa. Dapprincipio ero io: sola e sconsolata nella trascuratezza dei pasti d’avventura, quelli sacrificati nei ristretti tempi della pausa pranzo. Poi un bel giorno è arrivata la zucca. Si è presentata con la solarità che le compete, due belle pance una a destra e l’altra a sinistra e un bel fiocco in testa come retaggio delle feste passate. Un regalo speciale a cui mi sono rivolta con totale dedizione, almeno finché non è arrivata anche la catalogna.

La catalogna non è stata un regalo di Natale, ma un ‘dono’ si: Ester ormai mi offre cassette intere a un ‘prezzo-regalo’ tutte le volte che le evito di ‘trasformare’ la catalogna in puntarelle. Così adesso quando ci salutiamo è felice lei, io di più.

Ma la mia simpatia per la zucca e la catalogna non è nata ovviamente solo dalla ‘gratuità’ del nostro incontro, quanto piuttosto dal comune presenzialismo in cucina, che ci ha spinte a collaborare, insieme, dietro i fornelli, dentro lo stesso piatto! Il mio contributo ad esempio è stato il riso rosso integrale, ottimo per la consistenza croccante e il sapore tostato; la zucca ha partecipato ‘in dolcezza’, ‘con amarezza’, e per contrasto invece, la catalogna. Ottimo il risultato che ne è derivato.

Ecco cosa è successo: è nato un sodalizio, io l’ho celebrato con la ritualità di abitudine giornaliera, come succede ad ogni cosa che entri nelle mie grazie, e  questa è diventata la mia pausa pranzo preferita. Ideale da preparare il giorno prima o all’ultimo momento, da consumare a lavoro o in giro per la città, meglio se sul divano di casa; in compagnia o in solitudine non farà la differenza… ci si sentirà gratificati lo stesso.

Ricetta: tratta dal caso e il quotidiano del nuovo anno.

Ingredienti (per due): 160 gr di riso integrale (quello rosso); 300 gr di zucca; 150 gr di catalogna; 1 spicchio di aglio rosso; 2 cucchiai di olio evo; 1 rametto di rosmarino; sale e pepe qb; pecorino romano.

Procedimento: lessare il riso e nel frattempo riscaldare in padella olio, aglio schiacciato e rosmarino, aggiungere la zucca tagliata in piccoli dadi, il sale e stufare a fuoco basso chiudendo con un coperchio. Non appena la zucca comincerà a sfaldarsi irrorarla con l’acqua di cottura del riso, portandola ad una consistenza cremosa. A questo punto aggiungere la catalogna precedentemente sbollentata e mescolare il tutto continuando ad aggiungere altra acqua di cottura se necessario. Non appena il riso raggiungerà la cottura ideale (il riso integrale almeno 30′) saltare il padella con le verdure. Servire caldo con abbondante pecorino e una spolverata di pepe (facoltativo).

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7 thoughts on “Io, la zucca e la catalogna… in pausa pranzo

  • Anche il protagonista di “Lunch box” si innamorerebbe del tuo pranzo… 😉
    Come ben sai, amo quando ingredienti in apparenza lontani si osservano e poi si uniscono, come fosse la cosa più naturale (e buona!) del mondo… e al di là dei sapori imprevisti che stupiscono, è divertente essere artefici di questi matrimoni culinari, eh? Arco e frecce, come Cupido… 🙂
    Mi piace inoltre la scelta del riso rosso e anche di quelle scaglie spesse di pecorino, da brava romana quale sono… senti, amica, una volta posso venire da Ester con te? 🙂

  • ecco, io vivrei di questo ad ogni pausa pranzo, non fosse che il marito (anima quieta e tu lo sai ma nessuno è perfetto!!) storce il naso davanti alla catalogna. io d’ altro canto non mangio le puntarelle. eheheheheh.
    ma a me questo piatto piace moltissimo, il riso, l’ aglio rosso e il pecorino romano!!! non solo io lo mangio a pezzetti (no, non mi spaventa neanche tutto quel salato, anzi……) ma credo che con la zucca dolce crei un equilibratissimo contrasto così come con l’ amarognolo della catalogna.
    insomma, sembra un piatto semplice ma non lo è e mi fai pensare alle ballerine sorridenti sui palchi del teatro che fanno sembrare tutto facile mentre dietro c’ è tanto lavoro e fatica : )
    ti abbraccio!!

  • E come si fa a non amare questo insieme di colori e sapori, il dolce della zucca, l’arma rognoso della catalogna…..e il riso rosso, io on l’ho mai assaggiato, ma vado matta per quello Venere, forse sono simili di sapore…sto cercando di immaginare questo insieme delizioso….un abbraccio cara!

  • Emanuela
    Cara Emanuela e infatti non sai che sofferenza affettare quella poveretta della zucca!Mai ne ho avuta una tutta intera in casa: in genere non me la faccio mai mancare, finisce spessissimo nel mio piatto, io penso sia ‘adorabile’ soprattutto cotta al forno con tanto rosmarino!Un bacio!

    Chiara
    si dice così?’schiscetta’?mi piace! cmq si è perfetta anche per pranzare fuori ed è diventata una coccola vera e propria per quelle giornate in cui mi ritrovo fuori fino a sera. Chiara ho la sensazione che io e te potremmo ordinare le stesse cose se mangiassimo insieme per la pausa pranzo!;-)

    Francesca
    …e io sono già innamorata del protagonista di ‘lunch box’!Interessante l’idea della cucina galeotta!;-) Lo sapevo che Ester ti avrebbe incuriosito, lei è un personaggio meraviglioso e sicuramente ti piacerà!

    Serena
    Sai qual è la cosa che mi ha subito intrigato di questo piatto oltre all’insieme dei sapori? la leggerezza… nel senso che anche se ne mangi grandi quantità ti fa sentire sazio e leggero leggero proprio come sembrano quelle ballerine sorridenti di cui parli tu!:-D
    e poi la sai un’altra cosa?quando parli di tuo marito in relazione alla cucina mi fai impazzire, sei simpaticissima e io starei a sentire le tue storie domestiche pomeriggi interi!;-)

    Maddy
    Cara Maddy, io riso rosso è molto simile a quello nero sia per i tempi di cottura che per quel sentore di ‘tostato’ che si sprigiona dai vapori di cottura quando lo versi nell’acqua. Io li amo particolarmente tutti e due, anche se quello nero mi piace di più freddo condito in insalate, quello rosso invece lo adoro caldo e ripassato in padella con verdure cotte. Prova, secondo me ti piacerà anche quello rosso!Un abbraccio!

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