Macaron alle nocciole

IMG_9843Le nocciole di questi tempi sono sotto le foglie: mi aspettano a terra ben nascoste in attesa di una raccolta che dura ore, pomeriggi e chiacchiere infinite sotto gli alberi ancora cespugliosi. Mi capita di passare così il mio tempo più rilassante, solitario o in compagnia: impiegando per ogni nocciola raccolta il proposito di una ricetta da provare o ripetere.

 

Eallora ho pensato che forse ripetermi nella preparazione dei macarons, poteva essere un buon modo di utilizzare le nocciole sia nell’impasto delle cupelette croccanti che in quello della golosa farcitura al burro.

La verità è che fare macarons può essere rilassante quanto raccogliere nocciole: l’importante è individuare il momento più adatto a concedersi un po’ di sana concentrazione dietro i fornelli, tra le lancette di una bilancia di precisione e quelle di un termometro che non deve superare la temperatura ideale. Ecco io in genere quando sono interessata a ritagliarmi questo spazio ‘mentale’ e reale allo stesso tempo, mi difendo come posso. E sennò metto le mani avanti e lo dico chiaramente col tono solenne di un’annunciazione: ”Adesso non cercatemi, io preparo macarons!” Lo ripeto una volta in più nel caso in cui non mi avessero sentita o peggio ignorata:”Io da adesso in poi, non ci sono per nessuno!” Passo poi a staccare il telefono, spegnere il cellulare e se dimentico di farlo, inutile cercarmi tanto non rispondo. Il citofono purtroppo no: quello suona sempre, per colpa di chi non chiude l’ascensore al sesto piano, per chi dimentica le chiavi, per il postino che suona sempre due volte, a casa mia anche tre!E allora io lo lascio suonare e non rispondo neanche a lui! Chiudo la porta della cucina in faccia a qualunque rumore molesto e comincio il mio pomeriggio di pace, moltiplicando a matita le circonferenze di un coppa pasta sulla carta da forno.

Ricetta dei Macarons alla nocciola di José Maréchal “I segreti del pasticciere”

Ingredienti macarons (per 40 macarons di 3 cm di diametro): 100 gr di mandorle in polvere; 100gr di nocciole in polvere;  200gr di zucchero a velo; 2 x 80gr di albumi vecchi; 200 gr di zucchero semolato; 7,5 cl di acqua.

Ingredienti crema di nocciole: 250 gr burro morbido; 140 gr di zucchero a velo; 60 gr di mandorle in polvere; 100 gr di nocciole in polvere.

Procedimento: mixare finemente le nocciole, le mandorle e lo zucchero a velo e setacciare il TPT con cura in una ciotola. I residui nel setaccio possono essere riutilizzati come panatura croccante da polverizzare durante il tempo del crutage. Aggiungere 80 gr di albumi non sbattuti per ottenere una pasta di mandorle omogenea e mettere da parte. In una casseruola portare a ebollizione l’acqua e lo zucchero semolato, senza mescolare e assicurandoli che la temperatura dello sciroppo non superi i 115° C. Intanto montare i restanti 80 gr di albumi a neve ferma aumentando la velocità delle fruste non appena sarà possibile versarvi lo sciroppo di zucchero a filo  (alla temperatura di 115° C). Continuare a sbattere la meringa per 10′ circa, affinché si raffreddi un poco. Usando una spatola morbida, incorporare un terzo della meringa alla pasta di mandorle per diluirla, poi incorporare il resto della meringa eseguendo il macaronage . Riempire con la pasta una tasca da pasticcere con una bocchetta di circa 8mm. Incollare la carta forno alla teglia incollandola agli angoli con delle piccole quantità di pasta (pochage). Realizzare delle sfere della dimensione di una noce e lasciar riposare 30′ a temperatura ambiente per il crùtage. Spolverare durante questa fase gli ingredienti scelti per una personalizzazione del macaron: granella di biscotti, noci, pistacchi o polverizzare con cannella, cacao. Io, ho scelto il tè matcha. Preriscaldare il forno a 150° C. Infornare per 14′. All’uscita dal forno, appoggiare delicatamente la carta da forno su un piano da lavoro umidificato per facilitare il distacco dei gusci dalla carta. Lasciar intiepidire e farcire con la crema di nocciole.

Procedimento della crema di nocciole: mixare le nocciole con le mandorle in polvere. Sbattere con forza il burro morbido con lo sbattitore elettrico, in modo tale da ottenere una consistenza di pomata bella liscia e omogenea. Aggiungere lo zucchero a velo e sbattere di nuovo. per qualche minuto fino ad ottenere una mousse leggera. Guarnire generosamente la metà dei gusci e assemblare i macarons con i gusci restanti. Mettere da parte in frigorifero per un’ora.

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11 thoughts on “Macaron alle nocciole

  • Mentre io sistemavo le foto con le TUE splendide nocciole, tu pubblicavi questo post… di nuovo pensieri incrociati… ma basta stupirsi… 😉
    Fare i macarons a casa è un mio sogno, aspettavo proprio la nuova stagione per lanciarmi… magari con un’insegnante d’eccezione… 🙂
    A prestissimo, amica, dopo questi scatti sono ancora più curiosa di camminare lungo questi sentieri…

  • Continuo a stupirmi delle nostre similitudini e di come queste si facciano vive in contemporanea.
    Parlavo giusto ieri della raccolta delle nocciole, dei pomeriggi passati con mia sorella sotto i cespugli a raccogliere i frutti caduti e a sceglierli con attenzione….Molto bello il tuo racconto e altrettanto invitanti i macarons!
    Baci

  • Francesca
    Fra e allora lanciamoci insieme e macaroniamo un intero pomeriggio!Quando tosterai le nocciole sentirai nell’aria il profumo di questi macarons, vedrai!

    Manuela
    Mi sa tanto che le nostre similitudini sono frutto di un mondo simile, fatto di noci da distillare, frutta da raccogliere e nocciole da tostare 😉 ma quanto è bello!Ti mando un bacio!

    Barbara
    E’ come se non ho presente 🙂 è praticamente la mia posizione abituale!;-)

  • I macaron (o macarons… ma chisseneimporta!) esigono una precisione che scontra pesantemente con la mia proverbiale sciattereria quindi o li rimangerò a Parigi (a rue de Rivoli c’è una delle più famose pasticcerie francesi la cui specialità sono proprio i macaron) o dovrai essere così buona da aggiungerne qualcuno per me alla tua prossima infornata, tanto più che i tuoi mi sembra non abbiamo proprio nulla da invidiare a quelli parigini! Le nocciole o come dicono nel paese dove vive mia madre, le nocchie, sono la mia passione. Stanno benissimo con tutto, dolce o salato! Se ti serve della bassa manovalanza per ripulire il nocchieto sai a chi chiedere! Brava, Signora Gambero, ottima idea, meravigliosa ricetta, eccellenti foto!

  • Stefania
    Bhè se me la metti così allora un’infornata sarà tutta per te e studierò una confezione in competizione con quella parigina 🙂 Mia madre mi ha sempre parlato delle nocchie senza mai farmi capire che erano nocciole, poi un giorno sono riuscita a portarla in campagna e quando ha visto sei alberi pieni e un tappeto di nocciole a terra non faceva che ripetere ‘eccole le nocchie!’ E cmq ho tante nocchie anche per te signora mia!;-)

  • C’è ancora da raccogliere le nocchie tra le foglie secche?
    Io vengo eh……….!. E pensare che da bambina le trovavo,
    ancora verdi, dentro una grande scatola di scarpe,raccolte
    da una cara zia, zia Antonina, che sapeva quanto io ne
    fossi ghiotta. Terranera, questo paesino, situato in uno
    scenario caratteristico tra le montagne abruzzesi era pieno
    di cespugli di nocciole e il profumo di essi inondava i
    sentieri fra i campi e le stradine fra le case.
    Grazie! le tue bellissime fotografie e quello che hai scritto
    mi hanno riportato in dietro nel tempo: alla spenzieratezza
    della mia adolescenza, ma cosa ancora più bella,il ricordo
    sempre tenero delle persone a cui ho voluto tanto bene,
    la cui accoglienza era sempre un atto d’amore.

  • Che meraviglia questi macarons. Io gli ho fatti una sola volta, lo scorso anno, con risultati non esattamente perfetti. I miei ‘diversamente macarons’ come gli ho chiamati io 😀 Ed è vero, ci vuole pazienza e concentrazione, cose impossibile con una duenne per casa che sgambetta e vuole usare la tua bilancia, le tue fruste e te la ritrovi al centro della tavola con la farina nei capelli e le mani nell’impasto 😀 La mia petite chef, che ben promette!
    Questi, magnifici…ne prendo uno!!!! 😛

  • Antonella
    Cara mia quelle sotto gli alberi, tutte raccolte ma in compenso ne troverai tante già sgusciate e tostate in barattolo quando mi verrai a trovare 😉

    Rebecka
    ma lo sai che io li ho eseguiti con una dodicenne accanto e ti assicuro che non sai quante volte questo ha minato la riuscita finale!!inutile ‘sti macarons sono un po’ ‘asociali’ e non si meritano lo spettacolo meraviglioso di una duenne sgambettante e già desiderosa di cucinare; la prossima volta penseremo ad una ricetta più adatta alle piccole cuoche!;-) Un bacio

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