Paste di mandorla

Pasta di mandorle

IMG_2268-webL’altro giorno sono rientrata in cucina in punta di piedi, col naturale disorientamento di chi ha trascurato da un po’ i luoghi più abituali: l’angolo delle spezie; il ripiano più alto del frigo, il barattolo delle mandorle, quello dello zucchero, quello del caffè, ma nessuna traccia di caffé!

E allora proprio dalla sparizione di alcuni ingredienti o dall’eccessivo avanzo di altri, il più delle volte mi capita di ricapitolare il tempo perduto e di ripartire da qualcosa di ‘gratuito’: ad esempio un dolce.

Perché un dolce è sempre ‘gratuito’: la sua preparazione gode il più delle volte di un tempo ‘gratuito’ e il suo piacere è ‘gratuito’ quasi sempre. Perciò con un po’ di albumi di troppo nel frigo e un avanzo di mandorle in dispensa ho pensato che era arrivato il momento della pasta di mandorle.

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IMG_2299webSi tratta di una preparazione facile certo, ma con dei risultati molto diversi da quelli che si possono immaginare: generalmente si è infatti abituati alla consistenza morbida e umida dei dolcetti a base di pasta di mandorle, in questo caso, invece, il risultato è più vicino a quello dei biscotti croccanti fuori e cuore tenero dentro. I primi che ho mangiato erano quelli ‘fuori inquadratura’, poi è toccato a quelli che hanno accompagnato il caffè dopo pranzo, una parte è venuta con me a lavoro, l’altra è quella che mi aspetta per il divano del dopo cena.

Ricetta ‘Paste di mandorle’  tratta da “Papaveri e pistacchi” di M. Beltrame e G. Notarbartolo

Ingredienti:

  • 250 gr farina di mandorle;
  • 250 gr di zucchero a velo;
  • 2 chiare d’uovo;
  • 1 limone;
  • 1 cucchiaino di miele.

Procedimento:

  • Tostare le mandorle e frullarle con 200 gr di zucchero,
  • la scorza del limone finemente grattugiata e il miele;
  • quindi incorporare delicatamente le chiare d’uovo.
  • Lasciar riposare l’impasto in frigorifero per un paio d’ore.
  • Stendere l’impasto su una spianatoia spolverata di zucchero a velo e con un coppa pasta formare dei dischetti della grandezza desiderata.
  • Sistemare su una teglia rivestita con della carta da forno e cuocere a 180° C per 15’ (nella parte più alta).
  • Quando le paste saranno tiepide spolverare con lo zucchero a velo rimasto e servire.

Pasta di mandorlePasta di mandorle

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9 thoughts on “Paste di mandorla

  • Mi piacciono questi biscotti, facili e semplici e le tue foto sono sempre dolci, pulite, mi mettendo di buon umore e…ma come sono già finite? Brava Laura, un abbraccio!

  • Ho preso la settimana scorsa un nuovo pacco di farina di mandorle, ieri ho “rubato” a mia madre qualche mandorla con il guscio, oggi ho invece fatto scorta di mandorle intere… che dici, possono bastare come “segni” per tornare presto qui? 😉
    Il libro da cui nasce anche questa ricetta mi ispira sempre di più, me lo fai sfogliare la prossima volta che ci vediamo?
    Vedo che lo studio di Chop in metro, tra andare&venire, funziona! 😉

  • Maddy
    Grazie Maddy!!Mi piace la definizione di foto ‘dolce’ 🙂 e mi piace che per te siano ‘un tira tira’ come si fa con i biscotti 😉

    Francesca
    i segnali ci sono ci sono non si può dire il contrario, è così!:-) e poi vogliamo parlare di Chop?allora mi sta dando delle belle soddisfazioni anche se come al solito, anzi come nel mio stile, non so se quello che faccio è corretto… dovrai dirmelo tu 😉 Per il libro quando vuoi, io come vedi sono rapita dalle sue ricette 🙂

  • Chiara
    Cara mia da queste parti non sono arrivati a fine giornata 😉

    Chiara
    Brava: è stessa cosa che ho pensato io!!E si sono veramente semplici e secondo me le nocciole andranno benissimo, pensa anche io avevo pensato di replicare così!:-) Un bacio!

  • E questi? Come potevamo esserceli persi? Le mandorle nei dolci – che siano biscotti o torte rustiche – ci piacciono davvero tantissimo! 🙂 l’angolo delle spezie, si sa, quello è la migliore fonte di consigli 🙂

  • Mimma e Marta
    E’ vero confermo, una cucina senza angolo delle spezie è sempre a rischio!:-) Sono contenta li abbiate recuperati 🙂 anche se vi capisco, in questo periodo capita anche a me di non riuscire a stare dietro a tutte le novità e i blog che più mi piacciono, il vostro è nella lista dei miei preferiti! 😉

  • A queste delizie non voglio rinunciare, la ricetta è facile e
    l’intuito mi dice che il loro gusto sia delicato e raffinato.
    Mi metto subito all’opera per averli domani a colazione con il mio tè.
    Che dici? una volta sfornati, se mai dovessero avanzare, è bene
    conservarli in una scatola di latta? Un abbraccio!

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