Quando dietro i fornelli c’è Nené…

Quando dietro i fornelli c’è Nené, io sicuramente sono a Lugano: lei quella che cucina, io quella che mangia. Nené: ‘Antonella’ per i suoi amici, ‘Primavera’ sul lavoro, per me e tutte le ragazze del ‘Santissimo Rosario’ Nené, solo e sempre Nené.

Quando i miei hanno deciso che in un collegio avrei avuto tutto il necessario per pensare solo a studiare, non immaginavano di introdurmi nei più begli anni di anarchia e trasgressione. E non lo immaginavo neanche io. “Santissimo Rosario”, un nome, un monito sulla testa di chiunque oltrepassasse la porta d’ingresso e fosse lasciato lì dentro. Lì dentro io però ho trovato Nenè: una bionda, ribelle e ‘ingombrante’ anche per me e i miei buoni propositi di rispetto alle regole e coprifuochi. Immancabilmente presto traditi!

Fedeli alle aspirazioni coltivate negli anni di collegio siamo diventate quello che volevamo essere: rimanere le stesse; lei libera come le linee e i colori fluttuanti dei suoi quadri, io imbozzolata e un po’ imbrogliata nel mondo delle parole. La distanza ci ha portato negli anni a ‘trasportare’ sulla carta l’abitudine alle ‘confessioni’, ma un’attitudine più pratica si è rivelata quella di organizzare i nostri incontri, ora a Roma ora a Lugano, ogni volta fosse possibile. Proprio a casa sua ho potuto scoprire la sua naturale abilità in cucina: scalza e con un piede sopra l’altro, ferma come una statua l’ho vista seguire la cottura di ogni cibo controllandone la sapidità con spezie di vario genere. Un armadio pieno di elettrodomestici di ogni tipo e piccoli utensili stipati ordinatamente e pronti all’uso dicono molto della capacità di discernimento e naturale predisposizione davanti a qualunque tipo di piatto. Eccola la passione per i miei esperimenti: è uscita tutta dagli stipiti della sua cucina, dal suo forno a microonde e dalle sue pignatte mongole. Una precisa volontà d’imitazione (perché non riconoscerlo?) mi ha portato a desiderare quel modo di ‘essere’ in cucina, quell’originale messa in opera delle proprie risorse e della propria creatività semplicemente cucinando. Oggi questo lo sa bene anche lei e gongola nel merito di una musa ispiratrice, regalandomi qualunque oggetto o orpello possa assecondare il mio modo di stare in cucina.

Questa volta però i ‘doni’ li ho portati io: un po’ di prodotti ‘made in ricetteevicende’ a km 0 (nocciole; nocino; marmellate di vario tipo; fiori essiccati di finocchiella in barattolo)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

eun mortaio per la sua attività di ‘stregoneria’ in cucina. Proprio su quest’ultimo è caduta la sua attenzione quando ha deciso di cucinare uno dei suoi piatti di carne rigorosamente in wok: filetto di maiale, whisky canadese e mix di spezie.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ricetta: tratta dal ricettario estemporaneo dell’immaginazione della mia amica

Ingredienti (quantità per quattro persone): 2 filetti di maiale (da tagliare solo successivamente in medaglioni); tre cucchiai di olio evo; una noce di burro; mezzo bicchiere di whisky canadese; mix di spezie : polvere di zenzero, coriandolo, paprica rosmarino, noce moscata, tutti in polvere, timo, un mix di spezie asiatiche, aglio liofilizzato, due chiodi di garofano, pimento, sale e una manciata di fiori di ficchiella (è possibile sostituirla con un cucchiaino di semi di finocchio e uno di curry).

Procedimento: sigillare su fiamma vivace in due/tre cucchiai di olio evo e una noce di burro i filetti di maiale; insaporire il tutto con il mix di spezie, lasciandone un po’ da parte. 

Aquesto punto togliere dal fuoco e affettare i filetti ricavandone dei medaglioni che ricollocati in pentola termineranno la cottura in superficie.

Non appena la carne risulterà ben sigillata, innaffiare con whisky e insaporire con le spezie rimanenti. A cottura ultimata, impiattare e condire con il sughetto di cottura filtrato attraverso un colino. Servire.

Daqualche giorno a questa parte ho risolto la reticenza a rivelarmi del tutto, pubblicando una foto in più: quella che mancava nel mio profilo (su fb e sul blog); non che mostrare una faccia sia necessario quando si ha tanta voglia di raccontarsi, ma in un momento in cui mi capita di sentire parlar di ‘credibilità’ nel mondo dei food blogger e degli infiniti modi in cui vi si può tendere, io ho deciso di provare a ‘sentirmi’ più in gioco provando a presentarmi un po’ di più a chi ha voglia di conoscermi. Per lavoro spesso mi capita di spiegare che l’attività di ‘esprimersi’ presuppone come condizione quella dell’ ‘esporsi’: l’una è necessaria all’altra ma è pur vero che non è così scontato riuscire a padroneggiare entrambe. Ho deciso così di provare a superare la naturale  ‘resistenza’ ai miei slanci parlando un po’ di più del mio mondo e delle persone che ne fanno parte: Nené è una di queste.

 

Related Post

11 thoughts on “Quando dietro i fornelli c’è Nené…

  • Con tutto quel profumo di spezie questo filetto dev’essere davvero gustoso. Segno per la talpa, le mie idee carnivore sono sempre a zero! Complimenti a Nenè, buona giornata 🙂

  • Che bei ricordi e che bella amicizia!
    la cucina condivisa è una cosa bellissima…cucinare insieme racconta molto delle persone e le avvicina ancora di più, perchè io considero i gesti del cucinare una cosa intima!
    Bella anche la ricetta che provo di sicuro.
    Baci

  • Bello questo resoconto dolce e viva Nenè e le sue ricette…filetto adoro io lo provo e penso che poi freddo è buonissimo ancora ciaooo un abbraccio e buona settimana

  • Chiara
    anch’io lo adoro!è ottimo anche solo sulla piastra aromatizzato con del pepe verde!

    Federica
    La talpa resterà soddisfatta!;-)

    Franci e Vale
    è vero io penso che l’amore per la cucina può attecchire solo in chi ha condiviso la cucina di/con qualcuno 🙂

    Edvige
    Grazie cara 🙂 per tutto!

    Antonella
    e si i km sono un po’ eccessivi ma ho notato che temprano certi rapporti!;-)

    Valentina
    e io sono incantata dalla tuo esserci sempre… che piacere!

    Elena
    Felice che ti sia piaciuto!:) grazie!

  • Cara Laura e care amiche, grazie per aver condiviso uno spazio della nostra amicizia e passione per la cucina. Nel leggere le parole di Laura (e le vostre)mi sono commossa. Laura, è ormai, già lontana da Lugano e dalla mia cucina un po’ simbolo di ” rifugio per femmine” tana di confessioni e segreti, autorizzate a trascurare l’altra metà della mela con una sana e rispettosa complicità nel lasciarci da sole. L’amicizia è un dono prezioso, per restare in tema, come una ricetta che riesce sempre e si migliora per la ricerca di nuovi ingredienti e sapori, per poi saperla ripetere alla giusta occasione con l’immaginazione del tempo passato. Son trascorsi quasi 20 anni, ci siamo sperimentate al confronto in collegio, nelle scelte di vita, la separazione, le partenze, nuovi luoghi di vita, lavoro, diventare finalmente grandi. E già, a 20 anni fantasticavamo per il futuro impazienti di poterlo vivere, oggi ricordiamo quei giorni con un po’ di nostalgia. La magia d’incontrarci, tra gli impegni di lavoro e doveri e chilometri, ma è subito ricompensata dal ritrovare quella spontaneità e freschezza di questi anni con quel pizzico d’inquietudine per provare a fondo le emozioni. Forse la magia e segreto della nostra amicizia racchiude la conferma che la vita non ci ha cambiate. Comunque, care amiche, vi svelo un segreto, il tempo su di Laura non ha causato nessun effetto, è sempre stata bella con un sorriso contagioso e lo sguardo perso in chissà quale pensiero o fantasia che spesso rivela a metà perché l’altra parte la deve ancora capire!! Un abbraccio da Lugano

  • Ciao Nenè sono un’amica di Laura, per caso questa sera, su suggerimento della mia amica Luigina, ho fatto il tuo filetto. complimenti un insieme di profumi che ho gradito molto. I miei complementi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *