Roastbeef alla senape

Roastbeef alla senape

IMG_9633Mi piace che il pranzo della domenica esca dal forno. La mattina della domenica in genere vince ogni mia indolenza al risveglio, mi ritrovo in cucina davanti ai fornelli già con le idee abbastanza chiare sul da farsi e come prima cosa accendo il forno. Non si sa mai, diciamo pure che così intanto mi riscaldo un po’. Il tempo di un caffè in piedi dietro le finestre della cucina per ‘assicurarmi’ che la vita di quartiere sia sempre lì, al solito posto: i ciclamini rossi sui davanzali delle finestre di S. Ippolito, i tavolini dei caffè sui marciapiedi di via Padova, il forno ebraico sulla sinistra, le sfumature di verde, tutte a Villa Torlonia in lontananza, e poi si parte. E si parte sempre dal forno, che tanto è  acceso già da un po’. Così questa volta, proiettata col pensiero al pranzo della domenica, ho pensato fosse finalmente arrivato il ‘momento’ del roastbeef alla senape!

Si tratta di una ricetta che mi ha colpito subito, appena ho sfogliato il libro di Donna Hay: anzi, per dirla tutta, una di quelle ricette che può giustificare l’acquisto del libro stesso!Si perché i miei innamoramenti per i libri di cucina si palesano sempre ‘istintivi’ e, per certi versi, ‘possessivi’ nel senso che se una ricetta mi ‘folgora’ sento l’irrefrenabile desiderio di possedere il libro da cui è tratta. Così ecco che io e Donna Hay ci siamo ritrovate spesso insieme in questi giorni, quasi due ‘amiche’ di vecchia data: lei a raccontare tutti i suoi segretucci in cucina e io lì a spuntare ricette e a prendere appunti su abbinamenti mai pensati prima. E allora tanto per tornare alla ricetta ‘galeotta’, ciò che mi è piaciuto di più di questa preparazione è stata la modalità di cottura della carne: un primo step sulla fiamma quel tanto che basta a ‘sigillarne’ per bene i lati per imprigionare tutti i succhi saporiti; poi nel forno, dopo aver spennellato a dovere tutte le sue pareti dell’aromatica salsetta cruda ricavata da senape in grani, sale in cristalli, timo e olio, il tutto ben pestato al mortaio. A questo punto è il forno che pensa a tutto: ai miei brividi della mattina, agli ‘umori’ aromatici del roastbeef, al pranzo della domenica.Roastbeef alla senape

Ricetta ‘Roastbeef alla senape’  tratta da “Stagioni” di Donna Hai

Ingredienti (per 4-6 persone) : 2 cucchiaini di senape in grani; 1 cucchiaino di sale in fiocchi (io, sale maldon); 1 cucchiaino di pepe macinato fresco; 1 cucchiaino di foglie di timo fresco; 60 ml di olio evo + 1 cucchiaio; 1,5 kg di carne per roastbeef.

Procedimento: Scaldare il forno a 120°C. Mettere in un mortaio i semi di sanape, il sale, il pepe, il timo e l’olio. Pestare fino ad amalgamare bene il tutto e mettere da parte.

Asciugare bene la carne sulla superficie e spennellarne le pareti con un cucchiaio d’olio. Scaldare una padella antiaderente su fuoco alto e sigillare la carne per 1-2′ per lato finché è dorata. A questo punto legare la carne in uno spago da cucina (a meno che non sia già legata al momento dell’acquisto).

Appoggiare la carne su una griglia dentro una teglia e sfregarla con il composto alla senape. Infornare per 1h e 1/2 per una cottura media al sangue. Far riposare per 10′ prima di servire.

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11 thoughts on “Roastbeef alla senape

  • lauretta! non sai quante ma quante volte ho fatto questa ricetta ed è sempre un successo garantito!
    e poi Donna Hay.. che te lo dico a fare? non è certo un mistero la mia smisurata ammirazione per lei. anzi, un giorno dovrai venire a casa mia (certo la descrizione dei miei affacci è molto meno poetica della tua!) per vedere la mia collezione dei suoi libri e delle sue riviste…
    un abbraccio domenicale

  • Sappi che se riuscirò finalmente a fare un roasfbeef degno di tale nome il merito sarà tutto tuo! 🙂
    Mi piace la sensazione di tepore in cui ti avvolgi la mattina, la capisco, perchè spesso riscaldo anche solo dei muffin nel forno, appena alzata, ancora con pigiama e maglione largo, per trattenere calore… e poi so bene tutto quello che vedi dalla finestra, mi piace conoscere ogni nome che hai fatto e sentirti quindi ancora più vicina… 🙂
    Pregusto passeggiata del sabato, aperitivo del mercoledi e a questo punto anche pranzo della domenica, ehehe!

  • Barbara
    Barbara mia e ci credo, ci credo proprio che ogni volta è un successo: praticamente la carne si è cotta da sola 🙂 e poi è pochissimo il tempo di cottura se si pensa a quello degli arrosti in genere. Insomma è perfetta se si hanno ospiti e si vuole un risultato garantito 🙂 quanto a Lei, Donna Hay è stata proprio una bella scoperta e tu questo lo sai bene: sono rimasta colpita dalla facilità di esecuzione di molte ricette e dalla particolarità di molti abbinamenti e tra l’altro cara io ti avevo ‘riconosciuta’ tra le pagine del noto libro 😉 e più lo sfogliavo e più trovavo i tuoi ‘geni’ qua dentro e il perché posso capirlo!Ti ringrazio per il tuo invito, al diavolo gli affacci ma, me la fai trovare la torta con le clementine?;-)

    Francesca
    Cara Frà fidati che in questa ricetta unica cosa da fare è spennellare il roastbeef e infornarlo, al resto ci pensa il forno. Il risultato è garantito 😉 Il tepore della mattina in cucina è impareggiabile soprattutto quello della fine settimana: il resto dei giorni è praticamente impossibile esitare anche solo un secondo di più e delle volte neanche un caffè riesco a concedermi 🙁 poi arriva il sabato e la musica cambia e se ci scappa anche una sortita al mercato insieme facciamo festa 😉 se ti va anche con un roastbeef intero!

  • È un po’ come cucinare con un’amica insomma….
    Ci credi che non ho mai preparato un roast beef? Potrei partire proprio da questa ricetta… 😉 buona giornata un bacione

  • Chiara
    Ma lo sai che era anche per la prima volta?ed è stato forse anche uno dei motivi che mi ha spinto a rompere il ghiaccio e sai cosa ho notato?Che è sicuramente molto più facile di qualunque altra preparazione a base di carne… certo a parte il procedimento della carne ai ferri o in padella 😉 provala e vedrai!:-)

    Chiara
    In un certo sento è stato così, soprattutto perché il libro mi ha coinvolto particolarmente e ho passato tutta la settimana a ‘studiare’ le novità che proponeva. Parti pure da questa ricetta se ti va anche perché un risultato al di sopra di ogni aspettativa, credimi! 🙂

    Arianna
    Come ti capisco! e, soprattutto, allora proprio mi capisci!;-)

  • Il roastbeef che cucino io abitualmente, ha una preparazione e una cottura diversa. Lo cuocio nel tegame con olio evo,carota, cipolla e sedano,aggiungo
    il vino bianco, sale grosso e quando il rotolo è sigillato tutto come si deve,
    aggiungo acqua a coprire, e qualche volta ho sostituito l’acqua con la birra.
    Non ho mai mai provato a cuocere il roastbeef al forno. l’aspetto del tuo è
    manco a dirlo favoloso.
    L’unico problema per me è la definizione “al sangue”. Per quanto, dalla tua foto
    vine voglia di mangiarlo subito, so che lo preferirei più cottoall’interno. Che mi consigli? Il forno deve avere una temperatura più alta? O si deve prolungare il
    tempo di cottura? Aspetto una tua risposta e poi lo provo subito! Grazie!
    Un bacio!
    consigli per ottenere il risultato che piace a me?

  • Antonella
    Io al tuo posto prolungherei un po’ la cottura ma senza rischiare di seccare la carne, sarebbe un peccato perdersi il gusto di tutti i succhi saporiti. Non riesco ad essere più precisa perché è stata anche per me la prima volta e cmq ti assicuro che proprio la cottura al sangue rende le fettine tenerissime. Se provi fammi sapere pure come va 🙂

  • Donna Hay è anche una mia cara amica, in fatto di dolci lei è davvero unica…. vedo che non solo i dolci sono squisiti… dovrei sfogliare più attentamente i suoi libri! 🙂

  • Lizzy
    E si anche i dolci mi hanno colpita tanto sai? 🙂 Poi però succede sempre che quando devo procedere mi viene voglia di sperimentare cotture lunghe e la carne vince sempre. Se ti piace questo piatto provalo praticamente si cucina da solo!;-) Un bacio!

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