Il boccone perfetto di Rose

Taboulé di cereali e asparagi arrosto

Mentre sono là sul divano, io in genere se posso guardo Nigella alla televisione.

E sono sempre le stesse repliche e le stesse ricette quelle che guardo, fatto sta che quando Nigella appare io tiro sempre un sospiro di sollievo.

Forse perché mi piace che lei sia bella sempre, anche se mangia fuori orario e condisce la carbonara con la panna acida prima di andare a dormire. Ed è bella anche se i bottoni del suo giubbino jeans non incontreranno mai le asole per l’ovvia generosità delle sue forme, io penso.

Io pensavo.

Taboulé

Ma l’altro giorno mentre ero là sul divano, pronta a farmi consolare da Nigella e dall’idea che tanto “la bellezza non sarà mai nel punto d’incontro di un’asola e di un bottone di un giubbino troppo stretto”, ecco che Nigella si presenta magra come mai l’avevo vista in questi anni di repliche e divano a oltranza.

Questo è stato il modo, che se ci penso ancora mi offende, in cui il simbolo della bellezza che resiste ‘al vizio di forma’ mi è stato sottratto e sfilato proprio sotto il naso da una dieta.

Da quel momento ho preso ad aggirarmi come un’anima in pena a cui di colpo ogni verità si rivela e ho cominciato a notare che in realtà tutti attorno a me sono dimagriti mentre io mi consolavo sul divano: la sceriffa, nonché moglie dello sceriffo, ad esempio è dimagrita; la mia amica Giusy, già magra di suo recentemente è dimagrita di più; ed anche la ‘nutrita’ famigliola del primo piano, che ora forse non si nutre più, è dimagrita tutta e nello stesso istante in cui ha deciso di dimagrire.

Presa così dal dilemma se dimagrire un po’ anch’io, mi sono intanto alzata dal divano.

E poi, è arrivata la decisione di cominciare a correre.

E ho cominciato a correre non come, ormai da quest’anno, ho preso a fare dietro ogni mezzo pubblico sia già in movimento troppo lontano da me perché io lo raggiunga semplicemente camminando. Ma a correre come tutti quelli che corrono con metodo e guaina da corsa per distinguersi da quelli che corrono occasionalmente come me, quando corro dietro al tram.

Ecco, adesso corro anche io.

E senza guaine particolari, ma con una certa convinzione come Barbara Streisand, quando nei panni di Rose decide di perdere peso mentre corre e contemporaneamente mangia una carota.

Ecco, faccio finta di essere Rose.

Non che correre mi piaccia e neanche mangiare carote, però Rose è così appassionata e appassionante nelle morigerate vesti dell’insegnante di letteratura che si immola per diventare una femme fatale, che mi sono convinta quasi quasi anch’io a correre con la stessa tuta rosa anni ’80 di una ‘femme fatale in divenire’.

“Ma non era meglio la mise di Barbara Bouchet  con gli scaldamuscoli e la coda di cavallo?” – mi ha chiesto mio marito quando mi ha vista in azione.

Ma io penso di no, che Barbara Bouchet in fondo era già una femmina fatale quando eseguiva in tv la sua ginnastica da salotto senza il minimo sforzo.

Io invece preferisco correre e continuare a mangiare piatti molto ricchi proprio come faceva Rose che cattura l’attenzione del bel Gregory non quando perde peso ma quando mangia grazie alla perizia del caricamento della forchetta per la creazione di un boccone perfetto”.

Ecco allora da dove è iniziata questa mania del taboulé di cereali misti e verdure arrostite.

Taboulé di cereali e asparagi arrostotaboulé di cereali misti Taboulé di cereali e asparagi arrosto

Ultimamente piatti di tal fatta mi piacciono tanto, come piacevano un tempo alla Nigella che non riusciva ad abbottonare il giubbino jeans.

E infatti l’ispirazione in senso lato non è arrivata dal desiderio di perdere peso, quanto piuttosto dalla curiosità di assaporare cibi freschi in piatti unici.

In questo caso l’aroma del raz el hanout stemperato nell’acqua di cottura del cous cous si è rivelato perfetto in combinazione con erbe aromatiche fresche e il succo di limone spremuto come condimento.

E siccome non so se mai un taboulé così buono tirerà fuori la silfide che è in me a causa del “caricamento della forchetta per il boccone perfetto di Rose”, ringrazio il cielo, se non altro, di non avere mai avuto un particolare debole per giubbini jeans in genere. Appunto.

Taboulé di cereali e asparagi arrosto

Ricetta Taboulé di cereali e asparagi arrosto

Taboulé di cereali misti

Ingredienti: 

  • 1 tazza di cous cous + 1 tazza di acqua bollente
  • 1 tazza di quinoa mista lessata
  • 1 mazzetto di asparagi arrostiti
  • 1 manciata di prezzemolo, finocchietto selvatico e menta romana
  • 200 gr di feta
  • succo di 1 limone + buccia grattugiata
  • 2 cucchiaini di raz el hanout
  • sale qb
  • olio evo qb

Procedimento:

  • Lessare la quinoa in acqua salata, quindi bloccare la cottura con acqua fredda lasciandola asciugare in un colino.
  • Portare a ebollizione una tazza d’acqua, quindi sciogliervi dentro il raz el hanout assicurandosi con una piccola frusta a mano che non si formino grumi. A questo punto rovesciare il tutto in una ciotola capiente in cui precedentemente si era versato il cous cous. Dopo aver unito l’acqua aromatizzata, con una forchetta sgranare i chicchi fino a totale assorbimento. 
  • Nel frattempo mondare e arrostire su una piastra gli asparagi.
  • Unire nella stessa ciotola la quinoa al cous cous ed emulsionare il tutto con succo di limone e olio.
  • Tritare le spezie fresche e aggiungerle al tutto.
  • Aggiungere gli asparagi tagliati a listarelle.
  • Sbriciolare la feta direttamente sull’insalata.
  • Mescolare il tutto e lasciar insaporire.
  • Servire con l’aggiunta di pistacchi.  

Taboulé di cereali e asparagi arrosto

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12 thoughts on “Il boccone perfetto di Rose

  • Ahahhaha, tutta d’un fiato t’ho letta! Bella la mia Lauretta, io dico che tu sei bellissima sempre e lo sei ancor di più davanti una tavola imbandita, e io che t’ho vista più e più volte all’opera, tiro un sospiro di sollievo perché so che ti ritroverei anche se tu, correndo e correndo dietro quel mitico di tuo marito, arrivassi in Australia. Ti ritroverei, appunto, bella, genuina e godereccia. Ti stringo forte, anzi, vi stringo, mentre faccio il conto alla rovescia

    • Ma come faccio a pensare di poter dimagrire anche solo un etto e venirlo a raccontare a te, proprio a te con cui all’unisono ordino la ‘PIZZA GRASSA’? E si che penso che proprio tu conoscendomi meglio di quanto non mi conosca io stessa possa ridere di gusto su certe mie intenzioni!:-D
      p.s. Lunedì è dietro l’angolo ma sono stranamente felice 😀

  • Bella che sei. mi fai sempre sorridere con le tue storie, anche se ho iniziato male la giornata. Quindi si, posso dire che sei terapeutica. La verità è che un po’ mi rivedo in quello che scrivi, abbiamo dei punti in comune. Posso dirti che io e le diete non siamo mai andati d’accordo, neanche quando a scuola mi prendevano in giro e io chiedevo a mia madre cosa potessi fare per perdere peso. Io quando ho fame ho fame, non posso sacrificarmi. Adesso opto per un po’ di attività fisica, quando possibile, e tanti piatti unici di verdure…e poi mi accetto per come sono, che non guasta mai. L’importante è stare bene e trovare un equilibrio. Questo tuo piatto è perfetto, perché sazia e non fa sentire tristi :-D.
    ripeto: E’ P E R F E T T O!

    • Francesca bella allora sbrigati ad arrivare che qui c’è un club di russi e vichinghi che non aspettano altro che il tuo arrivo per una serie di bocconi prelibati da condividere come sempre a tavola! Ti abbraccio!

    • Lara dolcissima anche tu sotto l’effetto choc di Nigella!!!Che infelicità era tutto così bello e perfetto: lei mangiava rimanendo bella e così mi sentivo un po’ anche io!Speriamo almeno tanta tristezza che ci attanaglia serva alla benedetta prova costume anche se io sto studiando rimedi concilianti con la mia scarsa volontà di non mangiare più 😉

  • Quanta poesia c’è qui!!…. Dalla discrezione elegante con cui ti concedi il lusso di citare Dante a quella con cui ci rammenti del romanticismo perfetto, come il suo boccone, della bella Rose.
    Leggerti è sempre un piacere unico…e io e te sappiamo bene che il vero piacere sono anche certe rotondità, morbide e burrose, che sanno di buono, di genuino, di vita vissuta e goduta. Per cui ti prego, non farmi sentire mai più quell’odioso termine e lascia che ci sia sempre quell’incolmabile vuoto tra asola e bottone da riempire solo di felicità…

    • Ma se parli di ‘romanticismo perfetto’ ne deduco che conosci Rose e tutto il film?Io ho amato quel film anche se l’ho visto in un’età in cui siamo tutti belli grazie al metabolismo dell’adolescenza… oggi però ho spesso la sensazione che non lo conosca più nessuno… 🙁

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