Tartellette ai fichi e mandorle

Tartellette ai fichi e mandorle

Al di là di ogni allusione o fraintendimento, che il più delle volte inducono a preferire ‘il non dire’ ‘al dire’, io questa volta l’ho detto, anzi l’ho scritto… quasi quasi come un concetto: “L’eleganza del fico”.

E anche se i fichi rimasti fuori dall’accurata selezione per le marmellate, non erano propriamente perfetti, a loro favore c’era tutta l’indiscussa eleganza del nero, che ha catturato il mio occhio prima ancora del palato. A questo punto dopo essermi ritrovata a immortalare fichi come fossero ‘stati d’animo’, ho pensato che tanta eleganza meritava di trovare una ragion d’essere anche in qualcosa di buono. E allora ecco già pronta nel freezer una frolla: insomma, una di quelle cose che a me non capitano mai, ma che questa volta era lì, quasi apposta, in attesa di incontrare forse proprio l’eleganza di un fico. Chi lo sa?

E in effetti, prima di partire per la Grecia, ricordo di aver pensato bene di salvare un panetto di burro, vicino alla scadenza, sperimentando una delle frolle preferite di Donna Hay: l’impasto base alla vaniglia. Certo l’assaggio è stato rinviato a data da destinarsi, ma l’occasione si è presentata con l’arrivo dei fichi più dolci e più belli a vedersi, per l’appunto quelli “eleganti”.

A tutto il resto ha fatto da guida una buona dose d’ispirazione, che ha reso le mie intenzioni più sicure: come ad esempio l’idea di spolverare sul fondo uno strato di farina di mandorle o quella di cuocere i fichi con tutta la buccia. E se vi fosse qualcosa da correggere, quasi sicuramente, la prossima volta asseconderei la curiosità di sostituire la menta con aghi di rosmarino, all’inseguimento di una sfumatura più rustica e pungente.

Tartellette ai fichi e mandorle

IMG_7429webRicetta dell’impasto base alla vaniglia, tratta da “Stagioni” di Donna Hay

Ingredienti. Per la frolla: 250 gr di farina; 1 cucchiaio di zucchero semolato; 1/4 di cucchiaino di lievito in polvere; 180 gr di burro freddo a pezzetti; 80 ml d’acqua ghiacciata; 1 bacca di vaniglia.

Per il ripieno: una manciata di mandorle tritate; fichi freschi qb; una manciata di mandorle a lamelle; zucchero a velo e menta fresca.

Procedimento: lavorare nel mixer farina, zucchero e lievito. Unire il burro e lavorare fino ad ottenere un composto simile a briciole di pane. A questo punto unire gradualmente, l’acqua e i semini estratti dalla bacca di vaniglia fino a ottenere un impasto liscio. Avvolgere nella pellicola e lasciar riposare in frigo per 30’. Stendere l’impasto in teglie mono porzione, spolverizzare sul fondo le mandorle tritate, disporre i fichi a spicchi e aggiungere le mandorle a lamelle. Infornare a 180°C per 30- 40′. Servire con una spolverata di zucchero a velo e menta fresca.

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17 thoughts on “Tartellette ai fichi e mandorle

  • Ho provato quella frolla e merita! Sai che il libro è ancora fisso sul mio divano e non ho intenzione di metterlo nello scaffale? Accanto c’è quello sullo zenzero, tra l’altro, tutto pieno di post it tra le pagine… 🙂
    Concordo sull’eleganza del fico, accentuata qui dalle tue tortine veramente fotogeniche, brava! Questo frutto che adoro apparirà la prossima settimana anche da me… siamo sempre, sempre, sempre legate o vicine!

  • Francesca
    Ma lo sai che la frolla era stata appunto preparata per replicare la tua gallette?poi però le prugne erano troppe e sono finite nella marmellata mentre la frolla, quella nel freezer ad aspettare il mio rientro 🙂 Bene allora continuerò a seguire le vicende del ‘fico elegante’ anche da te, che curiosità!!!Un bacio grande!

  • Fico il fico quando fa il fico!… Chiedo venia, ma l’occasione era ghiotta come la tua ricetta!!! Brava GamberLAURetta, dolce e foto sublimi

  • Stefania
    Mannaggia fossimo state insieme oggi, avremmo potuto spegnere le tue candeline proprio sulle tartellettes!!!Visto il fico come se la tira?;-) Ancora tanti auguri!

  • La buccia nera dei fichi è come un cappotto che nasconde uno di quei vestiti da sera con la gonna ampia a più strati e dalle sfumature bellissime 🙂
    Anche io trovo che siano molto eleganti anche se a volte sono un po’ bistrattati… Mi sembra di sentirne il profumo e mi immagino seduta sotto all’albero con la schiena appoggiata al tronco a far merenda con i fichi appena raccolti 🙂
    Quella frolla deve essere fantastica e la vaniglia con i fichi si sposa benissimo… Mi piace l’idea di lasciare un panetto di frolla nel congelatore, così il ritorno dalle vacanze risulta senza dubbio più piacevole!
    Le foto mi incantano e quello sfondo scuro esalta ancor di più la bellezza dei soggetti 🙂
    Buona settimana!
    V

  • Capita anche a me, molto più spesso del previsto aggiungerei, di innamorarmi di un ortaggio o di un frutto per pura estetica, anche nell’imperfezione del soggetto.
    Questi fichi trasudano attraenza, data la mia propensione per i colori scuri e le ombre era inevitabile, ma non hai idea di quanto mi abbiano conquistata queste tartellette.
    Buona settimana cara Laura!Continua a lasciarti ispirare 🙂

  • Virginia
    Cara Virginia ed è esattamente così: schiena appoggiata al tronco dell’albero che ho fatto grandi abbuffate di fichi. 🙂 Poi però hanno vinto loro e io non ce l’ho fatta più a corteggiarli sotto l’albero e ho studiato fari modi per non sprecare tanto dolcezza in altre preparazioni ma devo dire che quella più riuscita al momento è stata questa. Quanto alla frolla, si lasciata in freezer e tirata fuori al momento opportuno può riservare piacevoli sorprese 🙂 Un bacio a te!

    Chiara
    Pensando al tuo amore per le crostate e i dolci ‘di casa’ come amo chiamarli io 🙂 penso che si ti piacerebbero!

    Elisa
    ragazza tu con questi commenti rischi di farmi montare la testa 🙂 poi comincio a ‘tirarmela’ come i fichi!;-) Grazie mille!

    Manuela
    Cara Manu e infatti hai capito benissimo lo spirito della mia celebrazione che questa volta non ha voluto freni o forse li ha avuti… insomma ad essere sincera non mi sarebbe dispiaciuta un’ ‘ode al fico’ ma qui avrei veramente rischiato di perdere ogni credibilità!;)

  • Questo post è elegante, raffinato, è tuo.. e lo riconoscerei ad occhi chiusi.

    Il mio amore per i fichi è immenso, ne ho raccolti tanti, ma non sono riuscita a fotografarli ancora…finiscono sempre prima di utilizzarli in una ricetta ^_^

    Meravigliose tartellette Laura, adoro sempre di più le tue foto :*

    Ps: chiamami Ile, mi piace molto più del mio nome 🙂

    Un bacione grande!

  • Ileana
    Che bello, sai quante volte ho riletto il tuo commento?:-) Tante cara e sono contenta che i complimenti arrivino in un momento in cui in cucina c’è tanta improvvisazione a causa del tempo che torna ad essere poco :-/ Peccato!ecco perché i tuoi commenti sono un toccasana!E si ti chiamerò Ile, come già ti chiamavo nella mia testa ogni volta che ti leggevo, ogni volta che ti leggo!Anzi diciamolo pure tra noi, che le occasioni di leggerci tra noi sono piacevolmente aumentate!;))))

  • Ciao, colta, abile e bella signora, assaggerei volentieri queste prelibatezze che spieghi e descrivi! Nell’attesa, mi godo le tue narrazioni, oltre che le tue ricette: le seconde incuriosiscono e producono l’acquolina in bocca, le narrazioni però… rapiscono e provocano inevitabile, luminosa empatia 🙂 ma anche un tantino di… sinestesia! A presto (spero!!)

  • approvo a livello incondizionato la sostituzione della menta con il più rustico rosmarino, molto più vicino all’anima del fico, anche il fico elegante te ne sarà grato. Una delizia da gustare prima con gli occhi

  • Barbara Martusciello
    Signora Mia!!!!!!E se procurano anche un tantino di ‘sinestesia’ allora siamo a cavallo!perchè in effetti il cibo per me è diventato evocativo e metafora sempre di qualcos’altro che possibilmente dovrebbe colpire proprio i sensi, più che dell’immaginazione stessa 🙂 insomma, l’analisi del ‘critico d’arte’ era quello che desideravo soprattutto poi se l’argomento è ‘l’eleganza del fico’!!!:))))

    Chiara
    Chiara, ma come li ami poco?!No ti prego ricrediti al più presto e sarai felice, te lo assicuro!!!:-) Mi fa piacere che le foto ti piacciano!Grazie!

    Lara
    Grazie Lara!!!!e io aspettavo che qualcuno cogliesse la mia perplessità e mi confermasse l’intuizione sul rosmarino al posto della menta!benvenuta e grazie mille!:)

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