La moglie del testimone dello sposo

La moglie del testimone dello sposoPer l’occasione lui era il testimone dello sposo e lei, la moglie del testimone dello sposo.

Ma siccome ‘lei’ sarei stata ‘io’ e siccome io ai matrimoni in genere mi sono ritrovata solo una volta nei panni della sposa, ma mai in quelli della moglie del testimone dello sposo, ho capito subito che quella era l’occasione giusta per entrare in un negozio più adatto a vestirmi, che a spadellare. 

Ecco i negozi d’abbigliamento, sono luoghi che esploro con un certo impaccio. Le commesse, i camerini, le taglie: universi che parlano una lingua diversa dalla mia e che non mi riesce di comprendere. Neanche un po’. Neanche se mi concentro.

Per non parlare poi della notoria abitudine della moda di cambiare gusto, tendenza, opinione e politica quando meno te l’aspetti, così “damblè” come dicono i francesi, “senza colpo ferire” come dico io.

“Mica ti presenterai con i soliti pantaloni da odalisca!” mi ha detto mia madre.

Ma in effetti io avevo pensato proprio a quelli che sono morbidi e comodi, se non fosse che ultimamente li ho usati un po’ troppo spesso: per andare a lavoro, nei campi, in giro per la città e una volta anche ad un funerale. Sarà forse per questo che per un matrimonio mi sono sembrati fuori luogo, così questa volta ho pensato di cambiare look e ‘personaggio’.

“Che fare l’odalisca sempre, anche a un matrimonio, magari è inappropriato”.

“Magari questa volta mi vesto da moglie del testimone dello sposo” – ho pensato.

Così per una volta invece di sentirmi felice come Nigella Lawson, quando entra in un supermercato e compra mandorle della Sicilia come fossero gioielli di Tiffany, io questa volta ho deciso di essere felice come Vivian, in Pretty Women, nel preciso momento in cui viene trasformata dall’operosità di Mary Beth, Mary Kate e Mary Francis, le tre commesse solerti allo schiocco delle dita di Hollister, il direttore della boutique sulla Rodeo Drive.

E io in effetti sono uscita dal mio negozio in Via del Corso, con una ‘mise’ molto simile a quella di Vivian tutta seta e pois bianchi, perfetta per Edward e una partita di polo. 

“Ma quanto sono grandi questi pois?” – Mi ha detto mia madre

Io “… direi, la grandezza disegnata da un indice e un pollice che s’incontrano” – ho risposto.

Ma forse avrei potuto dirle più semplicemente: “Grandi come le ciliegie di Rolando”. Che quelle ciliegie lì, mia madre le conosce bene, visto che l’ultima volta c’era anche lei sotto l’albero con me, Rolando e il marito che in realtà era l’unico sopra l’albero a raccogliere per noi tante ciliegie grandi proprio come ‘un indice e un pollice che si incontrano’.

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Ecco i pois erano grandi proprio come le ciliegie di Rolando e proprio le ciliegie di Rolando sono state utilissime nei giorni prima del matrimonio a condire una delle insalate più saporite e ‘carnose’ che io abbia mai mangiato, proposte dal genio colorato e fantasioso delle care Mimma e Marta.

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Una golosità suprema e una salvezza per chi come me ha avuto la necessità di essere, oltre che la moglie del testimone dello sposo, anche una small.

Si, perché inutile è stato dirlo: “Mary Beth, Mary Kate e Mary Francis guardate che io non sono una small, ma tutte le taglie messe insieme!”

Non so come mai, ma ultimamente è così: la mia taglia è quel che si dice un “sereno variabile” come amano dire i metereologi in televisione. E infatti io risento delle maree, dei cambi di luna, quelli di stagione, di regione e ultimamente anche quelli di metro.

In questa condizione di ‘sereno variabile’, una volta oscillava solo l’umore ma ultimamente anche la mia taglia ne risente e infatti non sa più quando poter essere a suo piacere una small o quando una comoda media.

Io che ormai lo so, mi sono organizzata con un comodo pantalone da odalisca “taglia unica” adatta a tutte le taglie e le odalische dell’Impero Ottomano, ma questa volta è stato diverso, che la moglie del testimone dello sposo, non è come la concubina di un sultano: ‘taglia variabile” come “sereno variabile” a seconda dei cambi di luna.

E la moglie del testimone dello sposo non è neanche come Nigella che riesce ad essere sexy anche con una large abbondante e che quindi si capisce bene perché preferisce comprare mandorle come fossero gioielli di Tiffany piuttosto che un abito da cocktail a pois bianchi come fa Vivian sulla Rodeo Drive.

Così io per indossare con una certa disinvoltura i miei pois bianchi ‘taglia stabile’ e per avere un facile accesso  in un abito small, ho mangiato ciliegie grandi come ‘come un indice e un pollice che si incontrano’ prima sotto l’albero di Rolando e poi dentro l’insalata di Mimma e Marta e per un po’ sono rimasta la taglia che non varia, quella che prende posizione almeno per una volta, almeno nell’occasione di un matrimonio, in cui lei se non è la sposa, è la moglie del testimone dello sposo.

Ricetta tratta dal blog “Dolcetti scherzetti. Naturalmene buono” di Mimma e Marta

La moglie del testimone dello sposo

Ingredienti (per quattro)


  • 150g di spinacini
 
  • 250g di ciliegie
  • 200g di robiola di capra (io ho usato grana padano stagionato)
  • 5 cucchiai di olio extravergine d’oliva

  • 2 cucchiai di aceto di mele

  • 1 cucchiaio di succo di limone

  • 60g di mandorle
 (io di nocciole)
  • 12 foglie di basilico
  • la scorza grattugiata di un limone biologico
  • pepe nero

Procedimento:


  • Marinare le ciliegie: denocciolale, tagliale a metà e tieni da parte.
  • Preparare la marinata con 3 cucchiai d’olio extravergine d’oliva, 1 cucchiaio di aceto di mele e 1 cucchiaio di succo di limone. Sbattere bene, poi mettere le ciliegie e lasciarle marinare da 30 minuti a 2 ore.
  • Preparare la gremolata di mandorle e basilico: tostare le mandorle senza aggiungere grassi in un padellino antiaderente per qualche minuto. Agitare spesso la padella per evitare che le mandorle brucino. Quando saranno dorate, spegnere la fiamma e lasciar intiepidire. Riunirle in un tagliere con le foglie di basilico e la scorza del limone e tritare il tutto grossolanamente.
  • Condire velocemente gli spinaci con 2 cucchiai di olio e 1 cucchiaio di aceto, poi disporla nei piatti.
  • Sbriciolare con le mani il formaggio e distribuire anche questo. Distribuire le ciliegie marinate e irrorare con il loro succo. Completa con la gremolata di mandorle e basilico e del pepe macinato al momento.

La moglie del testimone dello sposo

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22 thoughts on “La moglie del testimone dello sposo

  • no ma io volevo vederlo questo abito!!!! comunque ti capisco, i pantaloni comodi e larghi sono la mia passione.. ora me li sono comprati pure belli stampati in seta che per i matrimoni vanno benissimo 😉 ahahah!! Insalata sfiziosissima… deliziosa e ambient magico!!!!

    • Tiziana cara, in realtà ti sarà capitato di vederlo sul mio profilo fb, mentre facevo la smorfiosa con tutti quei pois a disposizione 🙂 Ad ogni modo si l’insalata è stata veramente sfiziosa e secondo me Mimma e Marta dovrebbero fare un libro su tutte queste proposte geniali e salutari allo stesso tempo, provala e vedrai!E quanto a noi ‘pantaloni da odalisca’ tutta la vita!;-)

  • Avrei potuto aiutarti nella scelta dell’abito, io che coi vestiti ci so proprio fare. E di una passione ne ho fatto un mestiere…
    Chissà perché ti immagino esattamente così come ti sei descritta. Timida, quasi impacciata nella scelta…che poi, a dirla tutta oggi i pantaloni taglia unica li apprezzo anch’io.
    Opto più per la comodità e lascio da parte ed altri gli abiti modaioli.
    Ma tu staresti bene con tutto, secondo me.
    Perfino con pois grandi come le ciliegie di Rolando!
    Un abbraccio Laura.

    • Melania ma cosa mi dici?E io mi sarei sicuramente fidata del tuo giudizio adesso che mi riveli di questa tua passione che poi è anche il tuo mestiere!!!In ogni caso sono certa che avresti approvato tutti quei pois che impensierivano tanto mia madre!:-) Mi piace che tu riesca a immaginarmi esattamente come io mi sento, ti abbraccio forte anch’io!

  • ohhhhhh come ti capisco, come le vorrei le tre Maty del film a darmi una mano, io che nei negozi di moda mi sento come un pesce fuor d’acqua proprio… mi dibatto, soffro e esco sempre con le stesse identiche cose solo di un diverso colore. Come vorrei saper osare ed essere eccentrica, stilosa, elegantissima. Saper osare quei pois grandi come un pollice e un indice che si incontrano che mi piacerebbe vedere. Questa insalata deliziosa e colorata mi tenta, mi aveva tentato anche dal blog di Mimma e Marta e mi ero ripromessa di rifarla, come me lo riprometto oggi

    • Lara!Secondo me le tre Mary uno dovrebbe poterle affittare nel momento del bisogno, soprattutto quando noi massaie dimentichiamo di farci coccolare e di fare le fanatiche davanti lo specchio 🙂 Se questa insalata ti aveva già tentato provala perché è un successo e ti farà fare una bellissima figura con i tuoi ospiti e lo sai perchè?Perché è eccentrica esattamente come tu vorresti essere, vedrai ti farà sentire così!;-) Un bacio a te!

  • Cara Laura,
    vedi anch’io ho in questi ultimi periodi problemi di relazione con la mia taglia. Dopo aver perso negli ultimi 4 anni ben 15 kg di burrosità, il mio metabolismo che sembrava aver imbroccato la strada corretta del “buon funzionamento” ha invece deciso, negli ultimi tempi, di allinearsi al motto della Casa delle Libertà e pertanto fa un po’ come cxxxo gli pare…Così per ovviare ai momenti in cui allo specchio mi sembra di vedere una donna di Botero e non la Vivian che tu conosci, opto spesso per una gonna lunga e morbida, stile gitano, che maschera bene ogni rotondità superflua. Mi è piaciuta tanto come soluzione che ne ho perfino acquistata una giallo canarino…e credimi…sono molto più indossabli i tuoi pois cerasoni della gonna in oggetto.
    Detto questo, smetto di tediarti e finisco col lodare le tue doti e di fotografa e di donna spadellante che unite alla tua bella testa, fanno di te una femmina degna di nota, attenzione e carisma. Bella e attraente come le ciliegie di questo Sig. Rolando!!

    • Ecco si io dico che se tu continuerai a vestire da gitana e io da odalisca non facciamo un soldo di danno e soprattutto al prossimo ‘forno’ che ci sembrerà un bistrò continueremo a preoccuparci solo delle nostre chiacchiere spensierate!Tu lodi il mio occhio ma ci credi che le ciliegie mi sembravano sfocate come i germogli e le patate e le cozze degli ultimi post?Ad ogni modo ‘sentirmi dire che sono una femmina spadellante degna di nota’ fa bene a me e a tutte le mie taglie 🙂 per cui se puoi continua pure a dirmelo tutte le volte che vorrai!:-D A presto!

  • Laura ci lasci così senza poter vedere il vestito scelto con l’aiuto delle tre Marie, non si fa…eravamo appassionate come lo si è in quei racconti brevi che ti tengono attaccate fino alla fine, ma per fortuna ce lo stiamo immaginando e sei bellissima! La moglie del testimone dello sposo, odalisca part time, che indossa vestiti con pois come le ciliegie di Rolando non può che essere fascino puro…e secondo noi la corona di peperoni secchi poteva essere l’accessorio cult ^^ ! I tuoi scatti sono freschi e profondi e con le tue parole costruiscono un film d’altri tempi! Baci Bacissimi sweet odalisca

    • Pancettine bellissime quanto siete carine!La definizione ‘odalisca part time’ mi è piaciuta tantissimo e in effetti una corona di peperoni secchi ci stava benissimo e, come si dice dalle mie parti, ‘era la morte sua’. A questo punto se ho anche il vostro sostegno psicologico cercherò di far uscire l’odalisca mancata che è in me e magari la metto full time, così mia madre si rassegnerà una buona volta!:-D Vi abbraccio!

  • Come sempre mi perdo qui nel tuo blog…leggerti è di un piacevole disarmante…mi perdo nei tui racconti…e le tue foto come sempre mi emozionano! 🙂 Tutto bellissimo qui!
    Un abbraccio
    Ila

    • Grazie Ilaria 🙂 sai in realtà ultimamente mi curo meno del blog e della sua esistenza, ma paradossalmente è proprio questo che mi ha consentito di ‘ficcarci dentro’ più entusiasmo… io ovviamente non mi aspettavo che potesse successe succedere 🙂 ma commenti come il tuo sono una bella conferma 😉 Grazie!

  • Allora, considerato che sono ai minimi storici di guardaroba e femminilità e considerato che a settembre ci avrei pure una cerimonia in Veneto…magari passo da te…e potremmo andare a fare le sciantose in Via del Corso a fare shopping con le ciliege alle orecchie a mo’ di orecchini come si faceva da bambine…che dici? faremmo un figurone, no?! ;D
    p.s. eri stupenda coi pois, sulla foto di fb!

    • Guarda cara, che a me per fare la sciantosa mi manca giusto la compagnia e tu saresti perfetta!Potremmo interrogarci a vicenda su come si fa a fare le sciantose in coppia, ma secondo me la tentazione di infilarci in un negozio per casalinghi sarebbe sempre in agguato!Se invece ti va di fare la sciantosa la campagnola, potremmo andare per le strade di campagna (di quella campagna che io conosco bene) e fare il baratto con i miei nuovi due vicini: ciliegie di Rolando in cambio di uova d’anatra e insalata… Lo so che ti piace di più!;-) Un abbraccio!

  • Ma che belle foto! 🙂
    Il tuo piatto porta l`estate in tavola e di sicuro con l`abito che hai scelto e con il tuo bellissimo sorriso sei stata la moglie del testimone dello sposo più bella che sia! 🙂
    Quasi quasi… potevi mettere anche le ciliegie alle orecchie per essere in tema coi pois, ma lo sai che io scherzo sempre! :)))
    Un abbraccio,
    Ulica 🙂

    • Ulica!!!Io aspettandoti 🙂 ho messo da parte un po’ di questo piatto per te, perchè ero sicurissima che ti sarebbe piaciuto!E guarda che a me piace un sacco scherzare con te!;-) Un bacio!

  • carissima Laura, io lo so di essere qui con un ritardo mostruoso (come sempre). ma spero che tu possa perdonarmi, che fra Feuerbach, Plutarco e amminoacidi cerco di dare un senso alla mia tesina e cercare di capire quella maledetta matematica che con un ghigno mi aspetta sperando di vedermi crollare. E nel frattempo, mangio ciliegie senza bisogno di contarle (che la matematica in questo ambito scevro da ogni schema e tanto catartico dal mio stress quotidiano proprio non la voglio). Ricordo bene quell’insalata: fu quasi il mio modo preferito di assaporare il gusto carnoso e pieno delle ciliegie (esaltato dall’acidità del limone e del formaggio) l’estate scorsa, secondo soltanto al gesto meccanico e quasi incontrollato del pescarle dalla ciotola ed infilarle in bocca. Mi chiedo se con un finto formaggio a base di mandorle o altra frutta secca possa funzionare altrettanto bene… ps: io stessa, che non sono consona a frequentare grandi occasioni o ad essere personaggio di importanza rilevante in queste, ma che fra due settimane mi troverò ad affrontare una grande occasione che quasi più mi terrorizza di un matrimonio o una comunione, ho trovato il mio abito più consono in un vestito a righe.. perché pois e righe vanno sempre a braccetto, no?;-)

    • Marta bella bella, ma quale ritardo 🙂 io tanto sono qui che non vado da nessuna parte, in questo periodo assecondo un po’ la mia voglia di scrivere, pubblicare o non farlo affatto e tutto mi piace di più 🙂 sentiti libera anche tu soprattutto con me!Anche perché come vedi tu Mimma e la vostra cucina siete nei miei pensieri più di quanto immagini e soprattutto tu lo sei, che immagino in questo periodo impegnatissima tra libri e voglia di evadere!Io dico che per la tua grande occasione le righe vanno benissimo, io pensa, indossai una camicia di mio padre chissà perché? Mi dava la sensazione di potermici nascondere bene dentro ma allo stesso tempo intrappolati insieme a me c’erano anche Dante e Leopardi che premevano per uscire e che non ne potevano più di vivere nella mia testa… e Sartre era quello che fremeva di più insieme a me per uscire finalmente allo scoperto!Auguro a te Feuerbach, Plutarco e anche a po’ di amminoacidi di trovare la vostra strada nel fatidico giorno e so già che le righe stampate sulla maglietta vi indicheranno la meta a cui tendere!In bocca al lupo bella Marta!

  • Mi ricordo di aver visto la foto di te con i pantaloni da odalisca e un bel paio di occhiali da sole e, come sempre un sorriso bellissimo. Richard Gere avrebbe apprezzato tantissimo! Le insalate di Mimma e Marta sono un must per tutte le stagioni, se poi c’é anche il mitico Rolando di mezzo, lei jeux sono fait ( stava bene con damblè!). Questa alle ciliegie é ancora da provare, ma so già che mi piacerebbe tantissimo! Un bacione cara Laura!

    • Margherita sapessi quante foto ho scattato a Rolando che ormai si mette in posa meglio di Richard Gere!!!Ad ogni modo l’arma del sorriso con cui pare io sia nata, rifiutandomi di piangere, è quella che mi permette sempre di cavarmi d’impaccio e far passare la mise da odalisca adatta a tutte le occasioni!:-)
      Prova questa insalata appena puoi e vedrai che bontà!Ti abbraccio!

  • Ho intravisto il tuo bel sorriso indossare i pois grandi come ciliegie di Rolando e posso affermare con certezza che Vivian da te avrebbe solo da imparare! Anche io possiedo un po’ di pantaloni da odalisca, un paio a righe multicolor e altri più sobri, da sfoggiare in estate per mettere a riposo gli amati jeans (perché si, io mostro le gambe solo al mare e anche in quel caso non senza difficoltà!). Non amo fare shopping per un sacco di motivi (tra cui i tuoi) ma in compenso mi piacerebbe avere un guardaroba che varia da solo a seconda delle occasioni! Quest’anno la mia scorpacciata di ciliegie è arrivata prima del previsto, quando mio papà è tornato a casa dalla campagna con qualche chilo di ciliegie e uno sguardo felice 😉 Avevo ammirato questa insalata da Mimma e Marta e ora non posso che gustarla anche qui! E a proposito di Marta, io al mio gran giorno indossavo dei piccoli (minuscoli come punte di uno spillo) pois bianchi su fondo crema… un bacione e buona settimana!

    • Virginia cara, bella la tua idea di un cambio guardaroba che si fa da solo 🙂 io in realtà sono già molto fortunata perché il cambio di stagione lo fa già il buon marito ma immagino di non potergli chiedere anche di fare shopping al mio posto 😀 Ad ogni modo se il tuo papà dovesse tornare a casa con altre ciliegie, non resistere a questa insalata perché è veramente buona, ti piacerebbe molto lo so per tutta un’identità di intenti ormai stabilita tra me, te e la nostra piccola Marta!Ti mando un bacio perfetto come due un indice e un pollice che si incontrano e cioè grande e moltiplicato come tutte le ciliegie di Rolando!;-)

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