Pesto di foglie di carota “All’ombra dei mandorli in fiore”

Pesto di foglie di carota "All'ombra dei mandorli in fiore"

Ultimamente io, mangio carote crude. Un’abitudine spuntata non so bene quando e che, come tutte quelle cose che portano la sensazione di un immediato benessere, si è radicata nella mia cucina con la presenza costante di carote, a volontà, ovunque sia possibile parcheggiarle anche solo per averle sempre a disposizione.

Pesto di foglie di carota "All'ombra dei mandorli in fiore"

Non so quanto durerà questa mia nuova inclinazione per le verdure crude, fatto sta che con le carote, in particolare, ho pensato di scendere a compromessi quando ho capito che non mi piaceva l’idea di sprecare le barbette frondose che portano per ‘cappello’.

E dire che Ester mi ha suggerito tanti modi su come cucinarle, ma nessuno di questi mi ha mai convinto abbastanza quanto la ricetta che la cara Rossella mi ha servito a sua insaputa tra le pagine del suo ultimo libro “All’ombra dei mandorli in fiore”. E la ricetta in questione, appunto, è quella di un pesto ottenuto proprio con foglie di carota e mandorle che si è rivelato subito perfetto e versatile per un piatto di pasta come per tartine da aperitivo.

Pesto di foglie di carota "All'ombra dei mandorli in fiore"

Così quando un po’ di tempo fa Dalani, in linea con l’ultimo speciale sui profumi di Primavera, mi ha chiesto quale fosse il mio ‘menù di Primavera’, io non ho avuto dubbi e ho preparato qualche tartina in più da intonare alle sue belle proposte. E si, perché io questo pesto speciale, oltre che sulla pasta, lo sto amando particolarmente sui crostini di pane dei miei ‘fuori pasto’ da godere, in compagnia, se possibile, ma anche in solitaria, purché non manchi qualcosa di fresco e pungente sotto i denti.

Dalani

Dalani

Ricetta tratta da “All’ombra dei mandorli in fiore” di Rossella Venezia

Ingredienti: 30 gr di foglie di carota; 60 gr di mandorle non spellate; 6 cucchiai di olio evo; 1 pizzico di sale (io, quello rosa).

Procedimento: lavare e asciugare bene le foglie di carota e separarne i ciuffi dai gambi. Tritarle in un robot da cucina con le mandorle, l’olio e il sale fino a ottenere la consistenza desiderata, avendo cura di non ridurre il composto in poltiglia.

Pesto di foglie di carota "All'ombra dei mandorli in fiore"

 

 

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11 thoughts on “Pesto di foglie di carota “All’ombra dei mandorli in fiore”

  • Io adoro le carote crude! Di solito le mangio a merenda intere, in insalata a rondelle ma è difficile che le cuocia… C’è chi mi chiama Bugs Bunny per questo 😉 È un peccato buttare via quei ciuffi e di solito anche io preparo un pesto… Ormai il pesto è la mia ancora di salvezza per recuperare le parti che di solito si buttano via.
    Sono sempre più innamorata delle tue foto, Laura tu sai come rapire il mio cuore!
    Un bacione e buon finesettimana!

  • Virginia
    Ma lo sai che io immaginavo dai tempi del tuo meraviglioso ‘dip’ che tu amassi proprio tanto le carote?Anche a me piacciono molto ma spesso mi capita di trascurarle, per questo motivo ho deciso di averle più a portata di mano e a vista l’occhio!Che bello quello che mi dici sulle foto!Grazie cara Virginia!:-D

    Chiara
    Grazie Chiara, mi fa piacere aver stuzzicato il tuo palato!;-D

  • Io ho sempre adorato le carote! Mi piace averle sempre in casa. Quando inizia la buona stagione per me non c’è niente di più buono di un pinzimonio. Mi sistemo il piatto di modo da avere tutte le verdure mondate in ordine con un mezzo la ciotolina con olio sale grosso di cervia e pepe. Ma la quantità di carota e di finocchio è sempre più abbondante rispetto alle altre verdure!!
    E poi mi piacciono nei dolci, cotte al burro, in insalata…e poi c’è il sugo finto dove gli odori fanno da padroni e la carota è la principessa! Non so perché stasera mi sento così culinariamente entusiasta per una ricetta con la carota….anzi con le foglie di carota!! Sarà che sono più rilassata, ma questa ricetta mi stupisce e mi rende desiderosa di cucinare piatti come questi!
    E comunque questi crostini, insieme ai cracker….un aperitivo di tutto rispetto! Chapeau! A proposito di aperitivi…mi ricordo di una uscita con le amiche, anni fa (da giovane), dove stetti tutta la sera a mangiare il pinzimonio che servivano al buffet! Finii tutte le carote!

  • Eheh, avevi immaginato bene e per rimanere in tema la torta di ieri era proprio di carote! Anzi, ora aggiungo il link a questo post, così chi prepara la torta sa come utilizzare i ciuffi 🙂

  • Laura, questo post non me lo potevo perdere! devi sapere che io, di carote, ne vado particolarmente ghiotta. diciamo anche che talvolta penso di potermi nutrire solo di quelle e quattro mazzi di carote, se non mi do una controllata, finiscono nel giro di tre giorni. In questo periodo cerco di mangiarne di meno perché, ti confesso, temo di poter diventare gialla. mi hanno già avvertita in tanti, ed in effetti, se pensi al beta-carotene e a tutte queste cose delle quali in realtà so poco e niente, le probabilità che succeda, mangiando 1kg di carote al giorno, sono alte. Con le barbette però non temo questo rischio! Certo, potrebbe sempre accadere che diventi verde – e quello sarebbe un problema – ma per ora non me ne curo e continuo a frullare:-)
    ti abbraccio sempre forte, Marta!

  • Francesca
    Bhè vista la nostra comune propensione immagino cosa sarebbe un aperitivo da gustare insieme, faremmo prima a darci appuntamento al banco delle verdure!:-D Comunque capisco cosa intendi quando parli del bisogno di piatti freschi, è un bisogno che ultimamente sento particolarmente anch’io!Ma a proposito di carote da gustare in tutti i modi, lo sai che una volta ho fatto il gelato con le carote?ed era buono come un gelato al gusto di mandorle!;-)

    Virginia
    e come se non l’ho vista la tua torta, anzi domani passo a colazione!;-)

    Rossella
    Visto che novità?E infatti ormai il pesto con queste verdurine è all’ordine del giorno!:-D

    Mimma e Marta
    Marta, ma io infatti ti aspettavo eccome, come le carote che ho lasciato nel lavandino per invogliarti a passare di qua!:-)
    Me lo ricordavo che tu eri un coniglietto, come ricordavo perfettamente il vostro pesto buono buono. Io sono sicura che non diventerai né gialla né verde, ma semplicemente resterai bella come io ti immagino e come sicuramente tu sarai cara mia!Anch’io ricambio il tuo abbraccio, forte forte!:-D

  • Laura eccomi finalmente!
    Che giornate, mamma mia, che giornate!
    E che bello, trovarsi qui tra queste tue pagine…
    Come ti scrivevo già non ricordo più dove (dovrebbero imporci allontanamenti periodici forzati dai social, a noi… ;)), questo pesto fa proprio per te. Io personalmente lo adoro. Con la pasta poi… e mantecato con un formaggetto spalmabile… basta non dico altro, è troppo presto per avere fame!
    Un abbraccio e un bacio grandissimi
    <3
    Rossella

  • Con questa tua ricetta devo ringraziarti due volte, la prima perchè mi hai insegnato che è proprio vero che in cucina non
    si butta mai niente, la seconda: mi hai fatto conoscere attraverso due sole foto, l’atmosfera luminosa e intima che Dalani
    riesce a creare con una mascolanza di coilori ed oggetti che emanano freschezza……aggiungerei primaverile. Baci!

  • Era da un po’ che volevo venire a lasciare una traccia proprio su questo post, visti gli incroci di pesto in cui ci siamo ritrovate. E poi adoro le carote crude, tagliate a pezzettoni nel senso della lunghezza e mangiate a pinzimonio con olio, sale alle erbe e pepe. E pure io se trovo quelle belle foglie a guarnire il loro arancione brillante non me le faccio scappare. E se questo non bastasse, quel servizio di posate che vedo nelle foto è il servizio buono di mia madre! 😀

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