Pomodorini confit e una ‘chanson’…

Pomodorini confit e una 'chanson'

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Ho conosciuto Rolando qualche mese fa, ho suonato alla sua porta e appena i cancelli della sua tenuta si sono aperti al mio sguardo, io non ho avuto dubbi sul suo ‘personaggio’, assolutamente ‘letterario’. Se a questo poi si aggiunge, un nome da ‘chanson’ e due baffi di almeno dieci secoli fa, come si può non fantasticare quel tanto che basta a riscrivere la storia? Io ovviamente l’ho fatto e, un po’ alla mia maniera, ho preso ad immaginare l’omone sorridente davanti a me simile a quel paladino di cui tanto ho letto e  sentito parlare dietro i banchi di scuola.

La storia nei secoli, come nella vita delle persone, non cambia poi tanto: basta un po’ di coraggio a saper essere fedeli ad una propria inclinazione, ad un proprio modo di essere e il gioco è fatto: si può diventare ‘paladini’ nel proprio piccolo, almeno della propria esistenza.

Pomodorini confit e una 'chanson'

Così Rolando mi ha raccontato come è andata il giorno in cui è ‘sceso da cavallo’ per vivere una ‘chanson’ che sa di campi e orti coltivati nel rispetto di ogni stagione. Mi ha parlato degli alberi da frutto intendendoli come persone con pregi e difetti propri. E poi ancora mi ha confessato sornione il bello delle raccolte periodiche: faticose si, ma anche piene di soddisfazione per ciò che si è scelto di fare e, inevitabilmente, per ciò che si è scelto di essere.

Non mi ha parlato di rimpianti per la vita di quando era un altro, né dei sacrifici fatti di cui non ha sentito il peso. Le cose perdute, se ci sono state, sono state rimpiazzate da gratificazioni nuove, inaspettate, così incalzanti da non avere il tempo di voltarsi, titubare o esitare, mai.

Peccato non essere riuscita a raccontargli un po’ di me, della mia idea di vita in parte realizzata e per certi versi ancora da realizzare: magari lui avrebbe potuto indicarmi la strada che porta alla mia ‘chanson’…perché non sarebbe male averne una, tutta propria.

Ad ogni modo in segno di amicizia e di buon vicinato, il suo dono per me sono stati gli ultimi pomodorini di stagione, che io ho caramellato e conservato in barattolo come le cose buone a cui non si vuole rinunciare troppo in fretta.

Il tempo di gustarli è arrivato nel momento in cui la fame mi ha colto di sorpresa e un’idea di fortuna mi ha portato ad assemblare i miei sapori preferiti del momento: pane rustico, ricotta salata e pomodorini confit.

Pomodorini confit e una 'chanson'

Pomodorini confit e una 'chanson'

Ricetta dei pomodorini confit tratta dal ‘Sentimento del momento’ di pochi giorni fa

Ingredienti:

  • pomodorini ciliegia (io con la quantità a disposizione ho riempito due teglie da forno);
  • olio evo qb;
  • una spolverata di sale (fleur de sel)
  • una di zucchero; due spicchi d’aglio tritati; spezie: timo, rosmarino freschi e origano secco.

Procedimento :

  • foderare con carta da forno due teglie da pizza;
  • disporre sul lato della ‘schiena’ i pomodorini lavati e tagliati a metà.
  • Condire con una spolverata di zucchero e una di sale; un filo d’olio; aglio tritato e rametti di timo, rosmarino e origano.
  • Infornare a 130°C  finché i pomodorini non risulteranno ben caramellati.
  • A questo punto è possibile conservarli per qualche giorno in un contenitore a chiusura ermetica. Ottimi per condire una pasta o come contorno ad un formaggio o carne bianca ai ferri.

15 thoughts on “Pomodorini confit e una ‘chanson’…

  • Ho sempre voluto provare a fare i pomodorini confit…ma anche quest’anno la stagione è passata veloce (almeno per me) e non ci sono riuscita. MI godo le tue immagini, ripromettendomi di prepararli alla prossima occasione.
    Che personaggio questo Rolando, ci avrei fatto volentieri una chiacchierata anche io!

  • Francesca
    Ciao Francesca!se trovi dei bei pomodori anche grandi perché non provi ad arrostirli lo stesso, secondo me potresti comunque toglierti una voglia 😉 quanto a Rolando, si è trattato dell’incontro con una bella persona di quelle che si fanno ammirare per aver avuto un bel coraggio, insomma un bel paladino moderno di cui mi piacerebbe seguire l’esempio prima o poi 🙂 Ti mando un abbraccio e soprattutto benvenuta!

  • Le persone che riescono a sconfiggere tutte le difficoltà e le tentazioni di una vita “moderna” pur di coltivare il proprio orto sono proprio dei paladini… Ogni tanto la vita ci porta a fare degli incontri non casuali ma tagliati su misura per noi e presto, grazie all’intervento di Rolando, potresti trovare anche tu la tua “chanson” 🙂
    Questi pomodorini nel mio frigo non durerebbero un giorno… Se poi aggiungi delle fette di pane rustico e la ricotta salata questo diventa definitivamente un modo per mangiarli tutti alla prima occasione! E poi i pomodorini di Rolando hanno un sapore che ricorda quell’incontro speciale 🙂
    Buona giornata!
    V

  • Chiara
    e lo immagino cara 🙂 li ho visti i tuoi ‘invitantissimi’ perché mai mi sarebbe venuta voglia di farli?;-) Un bacio grande!

    Laura
    Grazie bella, questo è uno strano periodo di ‘passaggio’ faccio tante cose e allo stesso tempo nessuna di queste è per me… insomma ‘sposto l’aria’ e non ottengo nulla e in questo caos tutto ciò che di buono si può salvare non può passare inosservato e deve essere celebrato, ecco perché mi è piaciuto parlare di un perfetto sconosciuto 😀 inutile dirti che i tuoi complimenti mi fanno bene!

    Virginia
    Cara Virginia hai capito perfettamente, ci sono persone invidiabili per la luce che irradiano e che in alcuni casi può ‘pericolosamente’ essere contagiosa 🙂 insomma in questo momento se mi fosse data l’opportunità di trovare un cavallo in piena città molto probabilmente mi fingerei Angelica e scapperei lasciando il caos giornaliero alle mie spalle… ecco diciamo che aspetto di incontrare un segnale… un cavallo in pieno traffico romano ad esempio 😉 Un abbraccio!

  • ah ma che meraviglia i pomodorini confit… li ho fatti giustappunto due domeniche fa, giacchè mi trovavo a dover essiccare dei capperi (vabbè, gente strana noi foodblogger) e mi trovavo con il forno acceso sui 70° C per quelle 5-6 ore e allora che fai, non ce la schiaffi a ‘sto punto una teglia di pomodorini?
    devo dire che così a cottura lentissima non li avevo mai fatti, ma sono venuti buonissimi, morbidi e succosetti, raggrinziti al punto giusto.. una meraviglia! mi sa che presto o tardi li posto pure io, che d’ora in poi li farò sempre così (e che non ce l’hai quelle 5-6 ore da passare in cucina?) un bacio cara Laura!

  • Come rendere poetico tutto… mi piace come sai “letterarizzare” la tua quotidianità e tanti dettagli semplici che assorbono luce attraverso le parole e i racconti… la stessa luce viva che vedo in queste foto, che stai inseguendo e trovando sempre di più…
    ps: ho gli stessi stampini da tartellette e avevo pensato di usarli come ciotoline prima o poi, mi hai convinto, bellissimo set!

  • Adoro i pomodorini confit!Mi hai appena ricordato che ci sono delle piante da svuotare-forse per l’ultima volta- e che non ho la mia scorta di pomodorini confit per l’inverno…spero di riuscire a rimediare 🙂
    Chissà cosa direbbe il tuo mico Rolano di queste foto…io che sono splendide e che mi stupisci ogni volta di più 😀
    P.s. Io i pomodorini una volta cotti li metto in vaso sott’olio e li sterilizzo per avere dei vasi a disposzione durante l’inverno.Io te lo dico, poi vedi tu 😉

  • Barbara
    70C caspita saranno stati veramente buoni ad una così bassa temperatura!lo sai che anch’io essicco i capperi?in genere faccio un sale ai capperi con quel procedimento, però uso il microonde per economizzare tempo 🙂 ad ogni modo resto in attesa di vedere i tuoi confit!;)

    Francesca
    L’ordine caotico della mia quotidianità ultimamente si riflette molto nella messa in posa degli oggetti all’interno della foto… Mi ritrovo a scattare, andando sempre di fretta e non sentendomi al momento mai soddisfatta abbastanza, poi nella revisione proprio questa mancanza ‘di ordine’ è ciò che mi piace…è come se anche la foto fosse ‘narrativa’ in piena assenza di controllo sugli elementi 🙂 comunque quegli stampini vanno utilizzati al più presto per dolcetti mignon dei nostri tè al profumo d’albicocca!;)

    Ilaria
    Grazie mille 😀

    Manuela
    Come sempre nei tuoi commenti scovo sempre preziose ricette!domani torno a trovare Rolando e se ha ancora i pomodorini metto in atto questo proposito di conserva invernale che mi piace tanto!un bacio enorme!

  • Margherita
    Cara Margherita che bello sapere che ti sia trovata a tuo agio da queste parti 🙂 perché io avevo voglia di accoglierti e di farti sentire a ‘casa’ anche qui e se ci sono riuscita, ovviamente, questo mi fa piacere!Ci sono tante cose che anche a me piacciono di te a partire dal tuo nome stesso che non immagini quanto mi sia caro, poi ci sono le tue ricette che hanno sempre quell’ingrediente in più ‘intelligente’ che a me sfugge.E per finire ‘in musica’ c’è il francese, poetico e romantico e che, anche se comprendo a fatica, mi piace trovare in molti dei tuoi testi 🙂 trovo che il francese e la cucina siano una bella coppia!;)

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