Tapas o non tapas?

Non è che sia così facile realizzare tapas. A meno che non si  decide di votarsi alla ricerca degli ingredienti giusti, che spesso però sono introvabili. Così io, questa volta, ho preso una posizione e, rinunciando alla ricerca delle materie prime, ho deciso di non tendere all’originalità della ricetta quanto piuttosto al suo ‘concetto’.

Le tapas infatti non si limitano ad essere uno  spuntino da aperitivo ma hanno la presunzione di essere dei capolavori culinari in miniatura. E’ questo il concetto che le ha rese così interessanti e che ha portato, col passare del tempo, gli chef spagnoli ad impadronirsi di un’antica tradizione andalusa. ‘Tapar’ infatti era l’usanza di coprire i bordi di un bicchiere di vino con una fetta di chorizo o di jamòn iberico per evitare che vi entrassero polvere o insetti. Oggi ogni provincia spagnola ha il proprio repertorio che propone in piccole porzioni su piattini o piccoli taglieri per accompagnare o ‘tapar’ vino tinto o la classica sangria. Così io l’altro giorno alla ricerca di nuovi accostamenti mi sono sentita più vicina alla realizzazione di gustose tapas che a quella di un qualunque altro stuzzichino per aperitivo, anche se i miei peperoncini non erano quelli di Padròn!

Allora ecco cosa ho fatto. Da Ester ho scelto i classici peperoncini dolci verdi che siamo più abituati a mangiare fritti che arrosto e che, non a caso, chiamiamo ‘friggitelli’.

Quando ho cominciato ad interrogarmi sulle qualità del formaggio adatto a diventare morbido ripieno non ho avuto dubbi che dovesse essere un formaggio di ‘carattere’: ad esempio quello di capra. Il tocco finale che, a mio avviso, è stato anche quello scenografico sono stati i fili di peperoncino così adatti ad alludere alle ‘piccanti’ atmosfere spagnole. Se poi a tutto questo si aggiunge un piccolo tagliere su cui servire ‘sorprese’ per gli ospiti, l’illusione di stuzzicare ‘simil tapas’ può sembrare riuscita. Almeno per me, così è stato.

Ricetta delle ‘Tapas alle verdure’ tratta da un’ispirazione totalmente rivisitata del libro ‘Basic Tapas’ di Valérie Berry

Ingredienti (per due):   10 friggitelli; 100 gr di formaggio di capra; olio evo e pepe macinato fresco qb; fili di peperoncino (in alternativa, una spolverata di paprika piccante)

Procedimento: scaldare il forno a 220 °C. Tagliare a metà i friggitelli ed eliminare i semi. Farcire ogni metà spalmando il formaggio di capra, pepare a piacere. Disporre i peperoncini ripieni su una teglia, condire con un filo d’olio e i fili di peperoncino. Infornare per 5′. Servire caldi.   

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13 thoughts on “Tapas o non tapas?

  • Con questa ricetta fai felici gli ometti di casa mia… prima mio padre, che è amante dei friggitelli e non hai mai smesso nel tempo di nominare quelli che gli preparava sua mamma, famosi quanto il suo sartù di riso… 🙂 E poi Matteo, che divora tutto ciò che sia parente dei peperoni e meglio ancora se profuma di Messico, come tu ben sai… 😉
    (ci credi che due giorni fa ha rifatto lui la spesa e ha preso guacamole, chips di mais e ancora ali di pollo?! Ahahah, ridevo e ti pensavo)
    Il formaggio di capra secondo me ci sta benissimo, con quel sapore forte e deciso… e se nel forno cuociono per poco, la consistenza rimane croccante, vero?

  • Devono essere davvero gustosi, visto il risultato dell’ultima foto 😉
    Parlare di tapas mi scatena gustosissimi ricordi: le migliori le ho mangiate da Irati-Taverna Basca a Barcellona e a La taberna del pintxo di Marbella. Un delirio!

  • Francesca
    Bene allora se riproporrai fedelmente questa ricetta farai veramente felici i due uomini importanti di famiglia, successo assicurato!Quanto a Teo e alla sua spesa, lo sai cosa penso: è un vero mito!Adoro queste iniziative 🙂

    Eugenia
    Che bello!e così tu hai assaggiato le originali tapas, quelle che ti portano a girare di bar in bar, che meraviglia!Spero di riuscire quanto prima a fare la stessa cosa 🙂

    Chiara
    Chiara magari conoscessi il segreto, l’avrei già svelato 🙂 però se ti va di inviarmi il tuo indirizzo posso inviartene un pacchetto che dici?;-)

  • Oddio l’ultima foto fa gridare il mio stomaco… già li amo! Rivisitazione molto interessante e golosa e come sempre foto che rendono magicamente l’idea della golosità di ciò che prepari:) bacione laura:*

  • Chiara
    Grazie Chiara, avevo forti dubbi se poterle considerare tapas o non tapas, non avendone mai mangiate, ma se tu che le adori mi dici che l’aspetto è meraviglioso, sono contenta!:-)

    Elisabetta
    Anche per me è stata una bella scoperta da rifare al più presto!

    Maia
    Che curiosità che mi hai fatto venire… e come sono quelli classici del padròn?

    Simona
    Grazie Simona sei come sempre carinissima e l’idea del tuo stomaco che ‘urla’ mi riempie di soddisfazione 😉 Un bacio enorme!

  • e chi è Ester? curiosità… : )
    io un giro per i bar a mangiare tapas me lo sono fatto un paio di volte..e ti dirò, altro che fetta di chorizo a coprire i bicchieri! io son tornata a casa satolla neanche dopo un pranzo di nozze!!
    vero è che se ci sono cose buone come i tuoi peperoncini il passo dal prenderne uno all’ abbuffata senza ritegno è assai breve!
    bacio grande!

  • Serena
    Cara ‘signorina’ 😉 Ester è la mia adorata fruttivendola di fiducia, da lei compro e spesso ricevo anche in regalo tutte le novità del suo ricco banco, diciamo pure che la tradisco con Said solo quando ho bisogno di qualcosa di esotico, ma a parte questo lei per me è la numero uno!Così anche tu hai assaggiato le originali tapas, eh?dai allora prova questa ricetta è fammi sapere se mi sono avvicinata con questa idea, alle vere tapas! Ti mando un bacio anch’io! 🙂

  • Non avevo idea che esistessero, mai sentito parlare delle tapas.
    Ti ringrazio di averne parlato e soprattutto di averle realizzate con
    gli ingredienti che preferisco. Sono di facile realizzazione e, personalmente
    ci farei proprio una cena, accompagnate magari da un delicato purè,
    Il tutto innaffiato da un buon vinello bianco fresco. Quei friggitelli hanno
    un aspetto così gustoso che, una volta fatti, sicuramente si mangiano uno dopo l’altro, sarebbe un peccato limitarne il numero considerandoli solo…….
    “tapas”……quindi solo uno o due a testa tra i commensali!
    Simpaticissima la foto che ritrae la parte non edibile dei frggitelli.
    Complimenti! Ricetta semplice e stuzzicosa! Baci!

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