Alici al kumquat

Alici al kumquat

IMG_2447web2In queste serate di maggio comincia a risentirsi tutta una vita di cene estive e parole che spiccano il volo dalle terrazze romane. Chi non cena certo chiacchiera lo stesso: col vicino della finestra accanto o a telefono, magari sbirciando i passanti in fondo alla strada. E anche se nessuno conosce nessuno, la sera è possibile indovinare le abitudini di tutti attraverso una vita che si lascia osservare dalle finestre aperte o da un balconcino illuminato. Così mentre io so che la signora di fronte ama le orchidee che non le fanno più chiudere le tende, riconosco la voce di Lucio che sale dai Lotti popolari quando guarda la partita e sento il profumo delle polpette al sugo di Andreina, quando cucina per Renzo, altri nel frattempo individuano me. E io ad esempio sono quella che ‘apparecchia’ stuzzichini per gli ospiti direttamente su davanzale del terrazzo… per essere precisi tra una pianta e l’altra.

Così quando le nostre cene all’aperto riprendono vita tra i profumi di gelsomino ‘notturno’, gli antipasti sono sempre vicino ai gerani, il cestino del pane accanto alle erbe officinali, vino e calici al riparo sotto l’albero di limoni. E le alici al kumquat, vicino all’alberello di kumquat, mi sembra ovvio! Lì le hanno trovate i nostri ospiti, lo sa bene anche la farmacista sul piano adiacente al nostro, che il giorno dopo in genere mi chiede sempre la ricetta di qualche piatto che ‘a suo sentire’ ha riscosso più successo degli altri. E allora io dopo averle spiegato per bene il procedimento in ascensore, ho creduto fosse il caso di ‘dettare’ la ricetta anche chi passa da qui e che, come me, adora l’abbinamento del pesce con la frutta in genere. Si tratta di un piatto semplice perché semplici sono gli ingredienti, ma pieno di contrasti intriganti, primo fra tutti il gioco tra la sapidità delle alici e l’agro pungente del succo dei mandarinetti; poi la consistenza croccante e secca della panatura delle alici contro la morbidezza polposa del frutto, per un risultato agrodolce insolito e accattivante come da tradizione siciliana che si rispetti e le alici con kumquat ne sono un esempio.

Ricetta tratta da “La cucina siciliana” di M.T.Di Marco e M.C.Ferré.

Ingredienti (per 4 persone):

  • 16 alici; 16 kumquat (io 8 spaccati a metà);
  • 3 cucchiai di pangrattato;
  • il succo di 2 limoni;
  • zenzero fresco (a piacere);
  • olio evo; sale e pepe qb.

Procedimento:

  • Pulire le alici a libro mantenendole intere.
  • Lavarle con cura e asciugarle, quindi lasciarle marinare per ½ h (non di più altrimenti si ammolleranno troppo) nel succo del limone e nello zenzero.
  • Tolte dalla marinara, passarle velocemente nell’olio e poi nel pangrattato condito con sale e pepe.
  • Avvolgere ogni alicetta su un kumquat (io ho preferito rimpicciolire il boccone con una metà per ogni alice) e chiudere con uno stecchino.
  • Passarle sotto il grill finché non saranno dorate. Servire ancora calde con un po’ di sale aggiunto.

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10 thoughts on “Alici al kumquat

  • Roma è la città delle terrazze e non lo ha scoperto di certo Sorrentino oggi… è da sempre così e io lo so, perchè cammino sempre a naso in sù per vederle, adesso tutte fiorite e con ombrelloni che iniziano ad aprirsi… le ho sempre amate e cercate, immaginando tavoli che si aprono e si apparecchiano, sedie in più che si prendono, ciotoline che si riempono e bottiglie che si stappano… quando passo davanti alla mia casa precedente un piccolo sussulto c’è sempre… la vedo spoglia, senza un vaso, mentre io l’avevo colorata di piante… però quella di kumquat non l’ho mai avuta! 🙂
    Giuro che è la prima volta che vedo delle alici unite a questo frutto così curioso, mi piacciono le idee “diverse”, soprattutto se nate in un contesto quotidiano allargato in cui conosciamo tutto e tutti come una comunità/famiglia… posso venire in ascensore con te e la farmacista? 😉

  • ma quanto mi piacciono i tuoi racconti Laura.. riesco ad immaginare perfettamente scene, persone, chiacchiere, terrazze, finestre..
    e anche abbiamo già inaugurato la stagione dei pranzi in terrazza (per le cene, però, bisognerà aspettare che faccia un po’ più caldo..)

  • Francesca
    Sai Frà delle volte penso che questo blog avrebbe dovuto piuttosto chiamarsi ‘il condominio’ perché c’è tutta una famiglia allargata che ormai partecipa alle peripezie dei fornelli, per non parlare degli studenti che mi vedono su una sedia a immortalare i piatti… se fossero loro a parlare di me chissà cosa scriverebbero!:-) Cmq il davanzale è utilissimo se il terrazzo è lungo e stretto come il mio, altrimenti la terrazza condominiale ‘anti-sorrentino’, con le lenzuola fresche di bucato può essere una bella alternativa per una festa allargata, magari con l’occasione potrei invitare anche la farmacista 😉 i kumquat devi assaggiarli, ti piaceranno tantissimo!

    Barbara
    Bella questa stagione dei pranzi e dei riposini fuori in terrazzo!Poi in questo quartiere di Roma sono rimaste vecchie famiglie che caratterizzano notevolmente la vita di quartiere con storie e abitudini particolari che delle volte mi sembra di vivere dentro un film di ozpetek 🙂 UN bacio!

  • Grazie a te, cara Laura, mi sono fatta una bella passeggiata per le viuzze di Roma e mi sono invitata a cena su ogni terrazzo… Sorprendente più che mai questa ricetta, così come la luce estiva che io amo tanto perché mi fa vedere un mondo nuovo, brillante!

  • Ci sentiamo così prese dai ritmi, dai sapori e dai rumori di queste cene romane e totalmente attratte da questa ricetta così siciliana come noi… I kumquat li associamo alla nostra infanzia, ai primi anni della più grande e alle estati lunghe per a più piccola, passate a rubare tanti di questi mandarini dalla casa della nonna e infilarli furtivamente in tasca…

  • Donatella
    Allora la prossima volta passa anche da me ti prego sai quante chiacchiere?Tu lo sai bene quanto siano calde le serate nell’Urbe, così prima del tempo uno si affaccia alla finestra è può provare la sensazione certa che sia già estate piena!:-)

    Marta e Mimma
    Uh che bello sapervi sintonizzate su questi sapori!Io li adoro, letteralmente li adoro!esattamente come voi, che siete adorabili sempre!

  • La ricetta fa venire l’acquolina in bocca, ma la cosa sorprendente è
    che con i tuoi racconti di vita vera …….romana, mi fai sentire un’altra
    signora del condominio, alla quale arrivano i profumi e pensa fra se…
    Ma ‘sta volta che si sarà inventata?
    Che belle le foto!!!!!! Complimenti, come sempre!

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